Stai a casa! che hai il diabete, ragazza discriminata in discoteca a Milano

Le sarebbe stato negato l’accesso alla discoteca Old Fashion di Milano, perché aveva con sé tre bustine di zucchero in quanto diabetica, ma nel locale era vietato introdurre cibi. A denunciarlo è una ragazza che si firma M. F. sul sito portalediabete.org.

“Voglio che si sappia quello che mi è accaduto ieri sera – scrive la ragazza nel suo post – perché mi rendo conto sempre di più in che Paese viviamo. Ieri sera per la prima volta mi hanno fatto sentire una m…, qui a Milano alla discoteca Old Fashion.
Mi hanno privata dell’entrata perché, in quanto diabetica, avevo con me nella borsa tre bustine di zucchero, e un succo di frutta in caso di emergenza ipoglicemica”.

Secondo la ragazza il buttafuori “ha detto che non si puó portare nulla dentro di alimentare, che se volevo entrare dovevo buttare le cose che avevo con me. Io ho ribadito che sono diabetica spiegando tutto e per quale motivo avessi con me lo zucchero, ribadendo che in quei casi bisogna essere tempestivi e lui continuava a dire che potevo portare solo con me ‘la medicina’ perché lo zucchero non serve. Io ho mostrato il mio certificato – ha aggiunto – mortificata di fronte a una decina di persone che erano con me per festeggiare la laurea di una mia amica. Ancora una volta sono stata respinta con la risposta ‘tu stai a casa’ alla mia domanda ‘allora in questi casi che dovrei fare io?'”. “Trovo che l’ignoranza sia ingiustificata – conclude la ragazza nel suo post – e più di tutto la presunzione di fronte a qualcosa che non conosci. Mi dispiace che l’ignoranza porti sempre a una discriminazione. Questo come in altri casi”.

Il gestore della discoteca non ci sta e fornisce la sua versione dei fatti. “Se la ragazza è veramente diabetica di tipo 1 non vedo a cosa le serva lo zucchero. Mi sembra alquanto improbabile che il buttafuori le abbia detto di buttare le bustine. Probabilmente è solo l’ennesimo sfogo di una delle tante persone che non facciamo entrare per motivi ben diversi e che, successivamente, inventano storie. Magari – come accade spesso alle feste di laurea – c’erano delle persone ubriache e, visto che erano con lei, automaticamente non hanno fatto entrare nessuno di quel gruppo. Il locale è fornito di acqua e zucchero a volontà e a disposizione di chiunque non stia bene. Quando le persone si sentono male, inoltre, diciamo subito di avvisare il nostro servizio di sicurezza”.

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