Curava l’obesita con l’aloe: naturopata condannato

Una donna di 59 anni per per riuscire a dimagrire si è rivolta a un naturopata. Il “dottore in naturopatia” le aveva prescritto, come di consueto, dell’aloe arborescens brasiliana e dell’aloe snelling, vendendoli ovviamente a costi esorbitanti. La cura prevedeva l’assunzione di una bottiglia di “Aloe” ogni tre giorni per nove mesi e, pur di dimagrire, era disposta a tutto. Anche ad affidarsi a un sedicente “dottore in naturopatia” e a comperare “beveroni” da 130 euro al litro. Per truffa aggravata ai danni di una cinquantanovenne, Gianfranco Lanza è stato condannato in Tribunale, a un anno e due mesi di reclusione.

La donna, dopo tre ricoveri in clinica, disperata, nel 2012 si era rivolta a quello «specialista» che prometteva una forma smagliante in pochissimo tempo. La cura prevedeva l’assunzione di una bottiglia di «Aloe» ogni tre giorni per nove mesi. Il prodotto, presentato come una sorta di bevanda miracolosa, con innumerevoli proprietà terapeutiche, conteneva aloe solo al 10%, abbinata a una percentuale di fruttosio del 3,3%. La signora, in un anno, era arrivata a spendere circa 30 mila euro. Senza ottenere nessun risultato.

La donna ora chiederà il risarcimento danni come spiegato dai suoi avvocati: “siamo pienamente soddisfatti perché è stato riconosciuto e condannato il comportamento truffaldino dell’imputato. Ora sarà attivata la causa civile per il risarcimento dei danni”. Il naturopata usava prescrivere beveroni costosissimi a base di “aloe arborescens brasiliana e aloe snelling, ogni tre giorni la donna doveva consumarne una bottiglia spendendo così cifre folli.

Il succo di aloe vera, rischi ed effetti collaterali

Alcuni studi condotti su animali sembrerebbero mostrare un effetto di questa sostanza nel modulare il metabolismo glucidico e su altri parametri, non sono però presenti in letteratura sufficienti lavori scientifici condotti sull’uomo per verificare efficacia ed eventuali effetti collaterali. Di sicuro, l’esperienza mostra, che l’aloe vera è particolarmente efficace se il paziente segue comunque un regime alimentare controllato, cambia stile di vita e comincia anche a fare attività fisica.

“Questi prodotti “naturali” funzionano sicuramente per così dire come supporto, perché aiutano il paziente a trovare la motivazione, ed a seguire un percorso. Al momento quindi non abbiamo dati scientifici clinici certi per poter affermare una chiara efficacia dell’aloe vera di per sè, sarebbe auspicabile che venissero condotte ricerche in questo ambito, anche per verificare la reazione dell’organismo quando si smette di assumere tale prodotto. Di sicuro un percorso comprendente una alimentazione corretta ed adatta alle esigenze personali al fine di perdere peso, accanto ad un’adeguata attività fisica, in modo da acquisire abitudini salutari, è un metodo efficace per ottenere risultati a lungo termine e per non correre il rischio di riprendersi i chili persi con fatica».

 
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