Il Glifosato non è cancerogeno, è l’opinione dell’Agenzia Usa

Il glifosato, l’erbicida più potente al mondo brevettato dalla Monsanto nel 1974 e sospettato di essere dannoso per l’ambiente e la salute, ‘probabilmente non è cancerogeno’. E’ l’opinione, in contrasto con quella di altre istituzioni come l’Oms, dell’Epa, l’agenzia statunitensper l’Agenzia Usa l’erbicidai per la protezione ambientale.

A sostenerlo è l’agenzia statunitense, in un report pubblicato sul proprio sito e aperto ai commenti esterni, afferma che non solo il rischio cancro è probabilmente assente, ma anche che non ci sono altri pericoli per la salute umana se la sostanza, che è l’erbicida più venduto al mondo, è usato in accordo con le istruzioni riportate in etichetta. La conclusione dell’Epa, che per il rapporto dichiara di aver revisionato tutta la letteratura scientifica sul tema, è opposta a quella espressa qualche anno fa dalla Iarc, l’agenzia contro il cancro dell’Oms, che invece aveva inserito il glifosato nella lista dei ‘probabilmente cancerogeni’.

La questione è ampiamente dibattuta anche in Europa, con diversi stati tra cui l’Italia che premono per un bando dell’erbicida, di cui invece la Commissione Ue ha rinnovato l’autorizzazione per altri cinque anni.

La situazione dell’Italia – In Italia nell’agosto 2016 è entrato in vigore un decreto del Ministero della Salute che limita l’uso e il commercio del glifosato. È infatti vietato usare glifosato in luoghi pubblici come parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili e aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie. È vietato anche impiegarlo in agricoltura nel periodo che precede il raccolto e la trebbiatura (cioè quando finisce per restare quasi tutto su ciò che mangeremo). Il decreto inoltre revoca le nuove autorizzazioni a mettere in vendita prodotti fitosanitari che lo contengono.

 
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