Lo sport combatte il fumo, aiuta a perdere il vizio

Fare sport aiuta a smettere di fumare. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul British Journal of Pharmacology condotto da Alexis Bailey, della St. George’s University di Londra. Lo studio su animali mostra che l’esercizio fisico aiuta a sconfiggere dipendenza dalla nicotina e la sensazione di crisi d’astinenza tipica di quando si tenta di perdere il vizio del fumo.

I ricercatori hanno studiato roditori resi dipendenti dalla nicotina ed hanno visto che in concomitanza di esercizio fisico (ad esempio correre sulla ruota della gabbietta) gli animali – privati della nicotina – presentano ridotti sintomi di astinenza. Ciò si accompagna all’attivazione di alcuni recettori bersaglio della nicotina nell’ippocampo, ovvero la sede dei ricordi. È possibile che a ridurre i sintomi di astinenza sia proprio l’attivazione di questi recettori scatenata dall’attività fisica in assenza di nicotina. Lo studio suggerisce quindi la possibilità che facendo sport quando si sta smettendo di fumare potrebbe aiutare a raggiungere l’obbiettivo con meno difficoltà legate all’astinenza dalle bionde.

Lo sport aiuta i giovani a smettere di fumare

Secondo un’altro studio pubblicato su Pediatrics da un gruppo di studiosi della West Virginia University (Usa) secondo cui gli adolescenti che vogliono chiudere col vizio delle “bionde” riescono meglio se nei loro programmi per smettere di fumare viene compresa anche l’attività fisica.

I ricercatori hanno monitorato 233 studenti tra i 16 e i 19 anni e mezzo abituali fumatori – una media di 10 sigarette nei giorni feriali e fino a un pacchetto intero nei festivi. I ragazzi sono stati divisi in tre gruppi: un primo gruppo è stato assegnato a un programma basato su un singolo incontro sui danni provocati dal fumo; un secondo ha partecipato a un ciclo di 10 lezioni su salute e gestione dello stress mirate a far chiudere con il vizio mentre per il terzo gruppo è stato previsto lo stesso programma a cui è stato sottoposto il secondo, ma con l’aggiunta dell’attività fisica.

Dopo tre mesi il 14% dei ragazzi del gruppo che prevedeva l’attività fisica aveva smesso di fumare, contro l’11% del gruppo delle 10 lezioni e meno del 5% del primo gruppo, quello che aveva partecipato a un’unica lezione anti-fumo. «L’attività fisica, anche in piccole dosi o moderata, può aumentare notevolmente le probabilità di smettere – spiega Kimberly Horn, che ha guidato lo studio -. Questo è un tipo di approccio che tenta di cambiare più di un comportamento”.

 
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