Psoriasi oculare: cause, sintomi e come curarla

La psoriasi è un’infiammazione della pelle che può colpire qualsiasi zona del corpo provocando fastidi e problemi di relazione in quanto è recidiva e può diventare cronica. Sono diverse le forme di psoriasi e ce ne sono alcune più rare di altre come quella gli occhi, detta anche oculare.

In comune con la psoriasi, che si manifesta con più frequenza, ha il prurito e la tendenza alla pelle secca, che si dilata, che si irrita e che tende a desquamarsi e ad avere un’iperproduzione di sebo. La psoriasi sugli occhi colpisce circa il 10% dei pazienti che vengono colpiti da tutte le altre forme, ed è quindi molto rara.

Il prurito provoca un irrefrenabile impeto a grattarsi e questo è uno dei problemi che aggrava la patologia. Lo sfregamento infatti prima di tutto provoca danni alle ciglia che con il tempo diminuiscono, provocando una minore protezione rispetto alle polveri, al sudore e al sebo.

La pelle a seguito anche dell’irritazione, tende a diventare più spessa modificando anche lo sguardo e, a lungo andare, rischi danni anche alla congiuntiva. Gli stessi danni possono coinvolgere anche la cornea e si puoi arrivare a un deterioramento della cataratta che deve quindi essere necessariamente riparata con un intervento.

Quando viene trascurata, senza che ci sia un intervento anche terapeutico mirato, si può anche perdere la vista. L’iride infatti tende a opacizzarsi richiedendo la necessità di effettuare controlli specialistici dall’oculista.

Alla psoriasi degli occhi spesso si associa una patologia che è conseguente come la blefarite, che ha sintomi molto simili. Si aggiungono quindi anche secrezioni degli occhi e la sensazione di avere come dei granelli di sabbia e quindi l’impossibilità di usare le lenti a contatto. Talvolta si vengono a creare anche delle croste intorno agli occhi, tanto da provocare disagio nella vita di relazione e la tendenza a tenere occhiali da sole molto scuri per evitare sguardi indiscreti.

Chi è affetto quindi da psoriasi degli occhi deve essere seguito sia da un dermatologo, che è il medico esperto in malattie della pelle, e da un oculista. Le manifestazioni della psoriasi degli occhi è nella maggior parte dei casi altalenante, quindi va e viene senza avere un periodo preciso o una causa scatenante precisa.

Le sedi più colpite da psoriasi sono il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia e il solco gluteo. Possono essere interessate anche la pianta dei piedi e il palmo delle mani, le sopracciglia, le ascelle, l’ombelico e la regione perianale. Le placche si presentano sollevate sulla pelle e hanno grandezza variabile: possono avere dimensioni di pochi centimetri o interessare gran parte della superficie corporea per la confluenza di lesioni contigue. Anche la severità della malattia e l’impatto sulla qualità di vita variano da persona a persona. La psoriasi può colpire anche le unghie (provoca depressioni irregolari, ispessimento, onicolisi e sfaldamento della placca ungueale), le mucose e la regione vicino agli occhi (psoriasi oculare). Alcuni soggetti possono sviluppare una malattia grave con coinvolgimento delle articolazioni (artrite psoriasica: si manifesta tipicamente con dolore, gonfiore e rigidità articolari).

Le lesioni cutanee compaiono gradualmente e sono caratterizzate da un decorso cronico-recidivante: periodi di remissione in cui la sintomatologia si attenua o scompare del tutto si possono alternare ad altri in cui i sintomi diventano più severi.

In base all’aspetto delle lesioni si riconoscono diversi sottotipi di psoriasi. Tra questi, la psoriasi a placche (o psoriasi volgare) è la forma più frequente. La diagnosi si basa sull’aspetto clinico e sulla distribuzione delle lesioni cutanee. Raramente, è necessario eseguire un esame istologico (biopsia) per escludere altre condizioni.

Le opzioni terapeutiche sono numerose, anche se non risolutive ma finalizzate a tenere sotto controllo la malattia. I trattamenti per le forme più lievi di psoriasi comprendono l’utilizzo di emollienti (creme o unguenti), farmaci topici (tra cui analoghi della vitamina D, retinoidi, derivati del catrame e corticosteroidi) e fototerapia. Nei casi più gravi, è necessario ricorrere all’assunzione di farmaci sistemici (metotrexate, ciclosporine o farmaci biologici).

 
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