Raddoppiano le tariffe sui farmaci di notte: la stangata

Aumenta il prezzo dei farmaci acquistati durante l’orario notturno. Federfarma: “Adeguamento necessario per materie prime e delicato lavoro del farmacista”. Raddoppiano le tariffe per l’acquisto dei farmaci nelle farmacie in orario notturno: il supplemento passa da 3,87 euro a 7,50. La novità è prevista dal decreto ministeriale del 22 settembre, pubblicato in gazzetta ed in vigore dal 9 novembre, come rileva Federfarma. Il sistema di tariffe non era stato adeguato da 25 anni. Il supplemento è di 10 euro per le farmacie rurali sussidiate (in comuni con meno di 3mila abitanti).

I diritti addizionali notturno e diurno previsti dalla Tariffa nazionale si applicano ai farmaci per uso umano di produzione industriale o preparati in farmacia (formule officinali e magistrali), così come ai medicinali veterinari (incluse le premiscele per alimenti medicamentosi) anch’essi di produzione industriale o realizzati in farmacia.

Tali diritti addizionali, inoltre, scattano soltanto nelle ore in cui la farmacia è di turno in base alla programmazione fissata dalle autorità sanitarie competenti, a “battenti chiusi” o “a chiamata”, e non quando invece la farmacia è aperta in base all’orario fissato autonomamente dal suo titolare. L’indicazione arriva dal commento dell’avvocato Paolo Leopardi che Federfarma ha diffuso ieri assieme a due locandine, una per le rurali sussidiate e l’altra per le non sussidiate, da appendere in bacheca allo scopo di informare gli assistiti sulle novità della Tariffa nazionale.

Come è noto, l’aggiornamento tariffario in vigore dal 9 novembre scorso ha rivalutato il diritto addizionale per il turno di notte a 7,50 euro (farmacie urbane e rurali non sussidiate) o a 10 euro (rurali sussidiate) e il diritto addizionale diurno a 4 euro (rurali sussidiate). La novità, come sempre accade, ha generato qualche incomprensione che in un ridotto numero di casi ha trovato spazio sulla stampa locale. Per gestire al meglio la comunicazione al pubblico, Federfarma ha così predisposto due locandine (una per le sussidiate e la seconda per le altre) che le farmacie possono esporre nella bacheca dei turni per avvertire gli utenti delle novità tariffarie. In questo modo, l’assistito ha la possibilità di valutare l’effettiva urgenza (e il costo per le sue tasche) prima ancora di chiedere l’intervento del farmacista.

Una ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini. Così il Codacons boccia senza appello il raddoppio delle tariffe per l’acquisto dei farmaci nelle farmacie in orario notturno, con il supplemento che passa da 3,87 euro a 7,50.

“Chi acquista farmaci in orari notturni non lo fa per divertimento, ma perché si trova in un evidente stato di necessità e non può essere punito per questo – spiega il presidente Carlo Rienzi – Introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, è costretto ad uscire di casa di notte per acquistare medicinali. A costoro non dovrebbe essere chiesto nemmeno 1 euro di sovrapprezzo, considerato che le farmacie svolgono un servizio obbligatorio e dovuto”.

I farmacisti farebbero bene ad affrontare la questione in modo diverso: ad esempio potrebbero limitare alle sole ore diurne i tanti sconti e le promozioni che praticano quotidianamente sui prezzi dei farmaci e sui prodotti in vendita – sconti giusti e opportuni ma che dimostrano il margine di guadagno per le farmacie – e applicare il prezzo pieno di notte, in modo così da ricevere un compenso per il servizio svolto, attraverso la corresponsione di un prezzo pieno da parte dei consumatori – conclude il Codacons.

 
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