Salmonella nel latte artificiale, in Francia 35 casi confermati

Il Ministero della Salute italiano rilancia l’allerta sull’aumento dei casi d’infezione in Francia da Salmonella Agona nei lattanti di età minore di sei mesi comunicato dalle autorità sanitarie transalpine il 2 dicembre. Com’è noto, infatti, le successive indagini hanno identificato un’epidemia di Salmonella enterica sierotipo Agona associata con preparazioni infantili prodotte dal gruppo Lactalis Nutrition Santé in Francia.

Al 21 dicembre, sono stati identificati ben 35 casi confermati di infezione da Salmonella Agona fra i bambini d’età minore di sei mesi in diverse regioni della Francia. Sedici bambini sono stati ospedalizzati e tutti si sono completamente ripresi e non sono stati segnalati decessi.

L’epidemia era associata al consumo di quattro differenti marche di preparazioni infantili, inclusi prodotti destinati a lattanti con speciali necessità mediche. Il 10 dicembre, la Lactalis Nutrition Santé ha ritirato e richiamato oltre 600 lotti (oltre 7000 tonnellate) dei prodotti implicati che sono stati preparati dal 15 febbraio 2017 sino ad ora. I prodotti per l’infanzia implicati sono stati distribuiti internazionalmente in oltre 50 paesi e territori.

Il 21 dicembre 2017, la Lactalis Group ha effettuato un nuovo richiamo includendo tutti i prodotti per lattanti e nutrizionali preparati o confezionati nell’impianto di Craon da febbraio 2017. Sono in corso interventi per rintracciare la distribuzione dei prodotti inclusi in questo richiamo ampliato e saranno comunicati ai paesi colpiti attraverso INFOSAN quando vengono identificati.
Interventi di sanità pubblica

Le autorità francesi hanno ordinato la sospensione della commercializzazione e dell’esportazione e il richiamo di diverse preparazioni infantili prodotte dal gruppo Lactalis Nutrition Santé dal 15 febbraio 2017. Il 9 dicembre, le autorità sanitarie hanno emanato tre allerta ai farmacisti e alle strutture sanitarie in Francia per interrompere la consegna dei prodotti in questione. Le raccomandazioni per una possibile sostituzione appropriata sono pubblicate sul sito web del Ministero della Solidarietà e Salute.

Al 15 dicembre 2017, le preparazioni infantili richiamate erano state esportate nei seguenti 48 paesi (inclusa la Francia) e territori: Afghanistan, Algeria, Andorra, Bahrain, Bangladesh, Burkina Faso, Cambogia, Cameroon, Cina, Congo, Cipro, Costa d’Avorio, Francia, Gabon, Georgia, Grecia, Guinea, Haiti, Hong Kong SAR (Cina), Iraq, Kosovo1, Kuwait, Libano, Madagascar, Mali, Monaco, Marocco, Olanda, Pakistan, Paraguay, Perù, Qatar, Romania, Arabia Saudita, Serbia, Seychelles, Slovenia, Spagna, Sudan, Svizzera, Taiwan (Cina), Togo, Turchia, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Vietnam, Yemen, Repubblica ex-Iugoslava di Macedonia. I prodotti erano anche stati distribuiti nei territori e dipartimenti francesi d’oltremare.

Lavorando a stretto contatto con il punto di contatto d’emergenza in Francia della Rete Internazionale di Autorità per la Sicurezza Alimentare (INFOSAN), il Segretariato INFOSAN ha informato i punti di contatto d’emergenza INFOSAN (e i punti focali nazionali per il RSI) nei paesi riceventi esterni all’Unione Europea (UE) sui dettagli rilevanti inerenti la distribuzione per facilitare le loro indagini, il richiamo e le misure di gestione. I paesi appartenenti all’UE sono stati informati direttamente attraverso il Sistema di Allerta Rapido Europeo per alimenti e mangimi (RASFF).

L’OMS raccomanda di non applicare alcuna restrizione ali viaggi o al commercio con la Francia in base alle attuali informazioni disponibili su questo evento. Se bambini che hanno consumato questi prodotti dovessero mostrare sintomi quali diarrea con o senza febbre, si raccomanda ai genitori di contattare un dottore il più presto possibile. I casi individuati di Salmonella Agona dovrebbero essere segnalati alle autorità sanitarie nazionali.

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