Vaccini: pur di non farli in molti rinunciano a un viaggio

I vaccini spaventano anche se si tratta di vacanze. Il fatto di doversi vaccinare settimane prima di partire, o il timore di contrarre qualche malattia pericolosa all’estero sono tra i principali fattori determinanti per i turisti italiani al momento di prenotare una destinazione, che spesso fanno scegliere una meta piuttosto che un’altra.

E’ il risultato di un sondaggio condotto dal motore di ricerca per voli e hotel www.jetcost.it, secondo cui questi motivi possono influenzare molto più delle opinioni negative di amici e conoscenti o la pericolosità di un Paese.Jetcost ha condotto l’indagine all’interno di uno studio più vasto sulle esperienze di viaggio degli europei durante le vacanze. Sono state intervistate 3.000 persone (500 per nazionalità tra inglesi, spagnoli, italiani, tedeschi, portoghesi e francesi) di età superiore ai 18 anni e con almeno un viaggio all’attivo negli ultimi due anni. Inizialmente, a tutti è stato chiesto quante destinazioni avessero preso in considerazione, guardando sia online che sui cataloghi, prima di decidere per una, e la media è risultata di 9 destinazioni.

A tutti i partecipanti è stato poi chiesto come avessero fatto a ridurre la lista a una sola meta e con quali criteri avessero scartato le altre, e le risposte più comuni sono state: “In quel luogo ci sono troppe cose che non mi piacciono e non rispondono alle mie esigenze” (48%) e “In base a informazioni e opinioni di familiari e amici che sono stati lì o conoscono qualcuno che c’è stato” (37%).Andando ad approfondire i motivi, a tutti è stato chiesto quali fossero stati i fattori determinanti nella scelta di eliminare una meta, ed ecco i risultati: al primo posto compare il fatto che “per viaggiare in quel Paese servono vaccinazioni (59%)”. Seguono la distanza eccessiva dell’aeroporto dalla destinazione (43%), il tasso di cambio non favorevole (37%), osservazioni negative o critiche da parte di persone che sono già state in quel luogo (34%), allerta sicurezza in quella zona (30%).

A tutti coloro che hanno affermato di non gradire l’idea di doversi vaccinare per recarsi in un posto e di preferire a quel punto cambiare destinazione, è stato chiesto il perché e le risposte principali sono state: “Se bisogna vaccinarsi significa che c’è il rischio di contrarre una malattia” (46%); “Non mi va di dovermi vaccinare settimane prima per un viaggio” (32%); e “Ho il terrore di punture e aghi” (20%).”I vaccini possono spaventare, ma sono fondamentali per la nostra salute se si viaggia in alcuni Paesi. Il fatto che sia richiesto di vaccinarsi – commenta un portavoce di Jetcost – non significa che ci si stiamo esponendo a un rischio e che si possa contrarre una malattia, ma è semplicemente una forma di precauzione. Inoltre, una volta che viene somministrata una dose di solito la copertura dura per un periodo che può arrivare in certi casi a 10 anni, lasciandoci liberi di viaggiare in luoghi esotici per molto tempo. La necessità di vaccinarsi non dovrebbe essere il motivo per cui si decide di non visitare un Paese, sarebbe un peccato rinunciare a fare esperienze fantastiche per questa unica ragione”.

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