Colatura di Alici contaminate da istamina oltre i limiti

il Ministero della salute ha pubblicato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”, il richiamo a scopo precauzionale di numerosi lotti di colatura di alici a marchio “Sapori di mare” per la possibile presenza di istamina oltre i limiti consentiti. Il provvedimento riguarda la colatura di alici in anfore di vetro da 100 ml con numero di lotto da 01/2016 a 12/2017 e tutte le date di scadenza.

La colatura di alici in questione è prodotta da Iasa Srl nello stabilimento di via Nofilo 25 a Pellezzano (Salerno). Si raccomanda di non consumare il prodotto interessato e riportarlo al punto vendita. L’istamina, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si forma naturalmente in seguito alla degradazione dell’istidina, un aminoacido presente in alcuni pesci in grandi quantità. L’eccesso di istamina può causare sintomi come mal di testa, arrossamenti, prurito, nausea e vomito.

Di norma, i disturbi compaiono circa 45 minuti dopo l’assunzione di alimenti contenenti istamina e scompaiono dopo un lasso di tempo variabile. Poiché il contenuto di istamina è variabile, perfino nello stesso tipo di alimento, i sintomi possono talvolta verificarsi e talvolta no, anche ingerendo lo stesso alimento. È soprattutto il consumo combinato e ripetuto di alimenti ad elevato tenore di istamina che può condurre alla comparsa di sintomi molto accentuati.

Nei soggetti con dermatite atopica e in soggetti che soffrono di mal di testa, l’istamina presente negli alimenti provoca un peggioramento dei sintomi stessi. I disturbi gastrointestinali possono essere confusi con la sindrome dell’intestino irritabile ma anche essere provocati da altre sostanze presenti negli alimenti (additivi) pertanto risulta fondamentale la diagnosi differenziale. Contrariamente ad un’allergia alimentare, l’intolleranza all’istamina non interessa il sistema immunitario. Non essendo riscontrabile per mezzo di un classico test allergologico, la pronuncia di una diagnosi da parte del medico risulta complicata.

Inoltre, altre sostanze possono provocare reazioni simili, fra queste ricordiamo la tiramina, ammina che deriva dall’aminoacido tiroxina, la caffeina, la solanina, la teobromina, la serotonina ecc.  La terapia si basa su una alimentazione priva degli alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori (non contengono istamina ma sono in grado di stimolarne la liberazione da parte dell’organismo).  Eventuali supplementazioni vitaminiche o terapie mediche aggiunte, saranno valutate dallo specialista.

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