Computer indossabili per le piante, misurano l’acqua assorbita

Computer indossabili anche per le piante: sembrano tatuaggi sulle foglie, ma sono sensori costruiti con il materiale più sottile del mondo, dello spessore di un atomo, ossia il grafene. Sono stati attaccati alle foglie di granturco, per misurare quanta acqua assorbono dalle radici e in che tempi. Pubblicato sulla rivista Advanced Materials Technologies, il risultato si deve al gruppo dell’americana Iowa State University guidato da Liang Dong,

”Il concetto di sensori elettronici indossabili per le piante è nuovo di zecca e i sensori sono così sottili da non influenzare la loro crescita”, ha detto Dong. Secondo i ricercatori la tecnologia potrà migliorare le coltivazioni, grazie all’uso più efficace dell’acqua: ”con uno strumento come questo, possiamo migliorare le coltivazioni e renderle più efficienti nell’utilizzo dell’acqua”, ha rilevato Patrick Schnable, della Iowa State University.

Soprannominati dagli stessi ricercatori ”sensori-tatuaggi per piante”, i dispositivi sono stati sperimentati su due tipi di piante di mais, per misurare la quantità di acqua arrivata dalle radici alle foglie e in che tempi. I sensori misurano l’assorbimento dell’acqua in mondo indiretto: in pratica misurano l’acqua rilasciata dalle foglie in forma di vapore, durante la cosiddetta ‘traspirazione’, e da questo è possibile ricavare la quantità di acqua assorbita.

Riescono a farlo perché l’ossido di grafene, di cui sono fatti, è un materiale molto sensibile al vapore d’acqua. Quest’ultimo, infatti, modifica la conduttività elettrica del materiale e di conseguenza questo cambiamento è un segnale del rilascio del vapore, la cui quantità può essere misurata con estrema precisione.

Le applicazioni dei sensori non si fermano qui: la tecnologia potrebbe aprire la strada a sensori che segnalino malattie delle piante, a computer indossabili ultrasottili per l’uomo, per esempio per misurare la pressione del sangue, e ancora a sensori ultrasottili da applicare agli edifici, per misurarne stabilità e integrità.

 
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