In Germania giubbotti pieni di sabbia per combattere l’iperattività

Giubbotti  pieni di sabbia per combattere l’iperattività: sono circa 200 scuole in Germania, che hanno deciso di far indossare gli indumenti, il cui peso può arrivare fino a 6 kg, ai bambini iperattivi. Nonostante i fautori della misura parlino di innegabili benefici per la salute, non sono mancate polemiche da parte dei genitori degli allievi, che la definiscono ‘una tortura’.

Il numero dei bambini affetti da disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività è in costante crescita in Germania. Proprio in virtù di questo problema, per calmare gli alunni più irrequieti, alcuni istituti hanno scelto di affidarsi a giubbotti imbottiti di sabbia, che in molti casi vanno a sostituire cure farmacologiche non sempre semplici da affrontare.

Gli indumenti hanno un prezzo compreso tra 140 e 170 euro, mentre il loro peso oscilla tra gli 1,2 e i 6 kg: “ I bambini adorano indossarli, e nessuno li costringe a farlo. Questi giubbotti li aiutano ad avere un miglior senso di se stessi e a concentrarsi”, ha spiegato Gerhild de Wall, capo dell”unità per l’inclusione della scuola Grumbrechtstrasse di Amburgo, una delle prime ad adottare la misura.

E spesso, guardando i loro compagni, la vogliono anche i bambini che non hanno problemi di concentrazione: “gli alunni saltano in piedi all’opportunità di averla, così la diamo anche a quelli che non ne hanno bisogno per assicurarci che non sia collegata a nessun stigma”. Una maestra racconta di avere usato il giubbotto nella sua classe arriva a definirlo un surrogato dell’abbraccio di cui spesso alcuni bambini hanno bisogno per calmarsi, gesto che però le maestre non sono autorizzate ad elargire. Ciò che però rende scettici alcuni psichiatri è anche l’uso a lungo termine, di cui ancora non si conoscono gli effetti sulla salute psichica.

La Beluga Healthcare, azienda sassone tra i principali produttori del giubbotto con la sabbia, fa sapere di aver accontentato ”centinaia di consumatori soddisfatti” negli ultimi 18 anni con la “sand therapie”, riporta il Guardian. Ma specifica anche che non si tratta certo di un toccasana per bambini cui è stato diagnosticato l’Adhd.

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