Influenza: è la più grave dal 2004, 500mila italiani con virus intestinali

Crampi allo stomaco, nausea, vomito e scariche intestinali. “In Italia non circola solo la vera influenza: con la complicità degli sbalzi termici circa 500mila italiani la scorsa settimana hanno fatto i conti con i ‘virus cugini’, e i sintomi sono soprattutto gastrointestinali”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. “L’onda lunga dell’influenza inizia a rallentare: abbiamo visto una frenata di nuovi casi fra i bambini, mentre proprio l’alta variabilità delle temperature sta favorendo i patogeni simil-influenzali”, sottolinea.

Risultato? Nausea, vomito, diarrea e dolori che spesso passano rapidamente da un componente a tutta la famiglia. La buona notizia è che questo tipo di malanno, quasi sempre senza febbre, nella sua forma acuta è di breve durata. “Ma può lasciare scombussolati a lungo, e soprattutto per i bambini e gli anziani non si deve sottovalutare il rischio disidratazione”, ammonisce il virologo. Riposo a letto, dieta adeguata a un’automedicazione responsabile sono i consigli di Pregliasco, che sottolinea l’importanza in questo periodo dell’anno dell’igiene delle mani: “Vanno lavate bene e spesso, per cercare di tenere lontani i virus”.

Quella di quest’anno, “in termini di diffusione, è la più grave epidemia di influenza stagionale in Italia dal 2004”. A dirlo è Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss). I dati Influnet parlano di 140 casi gravi di influenza e di 30 morti, “e siamo preoccupati, perché già l’anno scorso abbiamo avuto l’eccesso di mortalità da complicanze da influenza stagionale più alto in Europa insieme alla Gran Bretagna”. Secondo Ricciardi, dunque, “questo potrebbe essere un anno particolarmente grave”.

“Questi – commenta ancora Ricciardi – sono i dati di mortalità per influenza accertati, quelli cioè in cui l’influenza è stata identificata come causa determinante il decesso. A fine stagione avremo i dati sulle morti per le complicanze da influenza, che vengono registrate però come decessi per polmoniti, arresto cardiaco, ecc. E si stima siano diverse migliaia”.

Ricciardi precisa infine che “normalmente le morti si registrano nelle fasce più fragili come i malati cronici o di età avanzata, però ultimamente abbiamo avuto anche casi fra persone più giovani. E c’è stata una donna gravida con influenza grave che è finita in terapia intensiva. Anche per questo le donne incinte dovrebbero eseguire la vaccinazione”.

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