L’alcol può causare 7 tipi di cancro

L’alcol causa almeno sette tipi di tumore. Che l’abuso di bevande alcoliche danneggi seriamente la salute, quella fisica come quella mentale, è risaputo da tempo. Ma in genere l’alcol viene associato alla cirrosi epatica, alle gastriti, alle pancreatiti o all’ictus. E invece le conclusioni di questa ricerca non lasciano dubbi: l’alcol causa anche il cancro. Proprio come il fumo. I tumori causati dall’alcol sono certamente sette, quelli di orofaringe, laringe, esofago, fegato, colon, retto e mammella. E questa non è proprio una novità a dire il vero, visto che l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) aveva già correlato in maniera causale il consumo di alcol a questi sette tipi di tumore.

Ma il contributo di conoscenze che questa nuova ricerca aggiunge all’argomento è la ‘forza’ dell’evidenza che lega l’alcol a questi tumori. L’idea alla base di questa pubblicazione insomma è di far passare forte e chiaro il messaggio che l’alcol provoca il cancro, senza se e senza ma. E l’entità di questo rischio è riassumibile nelle stime relative al 2012: il 5,8% di tutti i tumori registrati quell’anno nel mondo sarebbero stati provocati dall’alcol.

L’alcol danneggia il Dna delle cellule staminali che producono il nuovo sangue. E’ quanto emerge da un nuovo studio su cavie per spiegare il collegamento tra il consumo di alcolici e il cancro. Da tempo il fatto che il consumo di alcol potesse contribuire a provocare sette tipi di cancro – alla bocca, alla gola, alla laringe, all’esofago, ai polmoni, al fegato e all’intestino – era risaputo. Quello che non si conosceva era il meccanismo che veniva innescato.

Il nuovo studio, pubblicato dalla rivista scientifica Nature, è stato realizzando dando a roditori etanolo diluito. In base alle analisi dei cromosomi e del Dna, si sono rilevati dall’acetaldeide, che viene prodotta dal corpo quando processa l’alcol. “Si è capito che l’acetaldeide può rompere e danneggiare il Dna nelle cellule staminali del sangui, portando a modificare i cromosomi e ad alterare permanementemente le sequenze di Dna in queste cellule”, ha rifeirto Cancer Research UK che ha finanziato la ricerca, secondo un comunicato. “E’ importante capire – continua – come il progetto del Dna nelle staminali è danneggiato e perché quando le cellule staminali sane cominciano a danneggiarsi questo porti alla manifestazione di un cancro”.

Il danneggiamento del Dna può portare alla morte della cellula, ma anche innescare un meccanismo naturale di riparazione. Tuttavia, se il Dna è riparato in maniera scorretta, questo può portare a un cancro. “Mentre alcuni danni avvengono per caso, le nostre scoperte suggeriscono che bere alcol aumenta il rischio di certi danni”, ha detto Ketan Patel dell’Mrc Laboratory of Mulecular Biology di Cambridge.

L’équipe ha anche esaminato come l’organismo si difende dai danni dell’alcol usando una famiglia di enzimi chiamata ALDH, che trasformano l’acetaldeide in acetato, che le cellule possono usare come energia. Milioni di persone, soprattutto in Asia sudorientale, o mancano di questi enzimi o ne hanno una versione danneggiata. I roditori dello studio, che mancano di ALDH, hanno subito danni del Dna quattro volte superiori agli altri.

L’alcol, qualunque quantità sia assunta, circola immodificato nel sangue, raggiunge il cervello che è in evoluzione e si porta via i fosflipidi di membrana determinando la morte cellulare di neuroni. Quando un ragazzo beve per ubriacarsi la situazione è ancora più pregiudiziale. Al di là del danno diretto l’alcol interferisce con la normale maturazione in senso razionale del cervello impedendo le connessioni con la corteccia prefrontale deputata al controllo e alla pianificazione, al giudizio e favorisce il mantenimento delle connessioni con la parte emotiva, laterale del cervello. Alcune strutture cerebrali sono più vulnerabili ad esempio l’ippocampo, la nostra centralina che permette l’orientamento viso spaziale e di memoria. Si perde la memoria e la capacità di orientarsi in una proporzione variabile e non inferiore al 10-20%.

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