Scoperto test universale del sangue, rileva otto tipi tumori prima dei sintomi

Un test del sangue universale capace di rilevare otto tipi diversi di cancro, quelli tra i più comuni, molto prima che insorgano i sintomi. Lo ha sviluppato un gruppo di ricercatori della John Hopkins University in uno studio pubblicato sulla rivista Science.

Il test, effettuato su 1.000 malati, è stato chiamato CancerSEEK. Il gruppo guidato da Joshua Cohen è riuscito a valutare le mutazioni di 16 geni tumorali, insieme ai livelli di 10 proteine circolanti nel sangue, per il cancro del seno, fegato, ovaie, polmone, stomaco, pancreas, esofago e colon retto. Lo hanno provato su malati a cui erano stati diagnosticati tumori di diversa gravità, e su 850 volontari sani. “Hanno cercato il Dna del tumore circolante nel sangue insieme ai livelli di alcune proteine, che possono essere indicative dello sviluppo del cancro”, rileva Fabrizio d’Adda di Fagagna, ricercatore dell’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano.

I pazienti coinvolti nello studio avevano uno o tre tumori non-metastatici, cioè localizzati. Gli esperti hanno notato che i tassi di rilevazione erano più bassi in coloro in cui il tumore era in stadio iniziale e si può prevedere che siano ancora più bassi nelle persone che non avevano ancora mostrato alcun sintomo. “Ci sono alcuni importanti avvertimenti”, ha commentato Paul Pharoah, professore di epidemiologia dell’Università di Cambridge.

“In primo luogo, l’80 per cento dei tumori valutati – ha spiegato – erano tumori di stadio due o di stadio tre: abbastanza avanzati. Dimostrare che un test è in grado di rilevare tumori avanzati non significa che il test sarà utile per rilevare il cancro sintomatico nella fase iniziale e molto meno il cancro pre-sintomatico.

 La sensibilità per i tumori di stadio uno nello studio era solo del 40 per cento”. Entusiasta Chris Abbosh, dell’UCL Cancer Institute:

“Questo è uno dei primi studi che combina i biomarcatori di proteine e il DNA del tumore circolante come strumento di screening e per applicare questo strumento a un’ampia gamma di tipi di cancro in un’ampia coorte di pazienti”. Sebbene il test attuale non identifica tutti i tumori, ne rileva molti che altrimenti non verrebbero scoperti.

“Si tratta dunque di un test più completo e nuovo che può permettere una maggiore personalizzazione della terapia, adatta ai malati che hanno determinate caratteristiche genetiche”, continua. A rendere ancora più affidabile l’esame è la probabilità bassissima che possa dare falsi positivi: nello studio sono stati solo 7 su più di 1000. In alcuni casi il test è riuscito a dare informazioni anche sull’origine del tessuto malato, cosa risultata sempre difficile in passato.

Nello studio la diagnosi è stata fatta a persone con un tumore senza metastasi, sulla base dei sintomi. Il prossimo  obiettivo sarà diagnosticare il cancro prima che compaiano i sintomi. Secondo i ricercatori il costo di questo esame del sangue per 8 tumori potrebbe essere di circa 500 euro, più o meno quanto costano i singoli test di screening per un solo cancro, come ad esempio la colonscopia.

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