Sifilide è allarme: colpiti soprattutto i maschi: 3.500 casi ogni anno

Da una recente ricerca pubblicata sul British Medical Journal, negli ultimi 10 anni c’è stato un incremento del contagio del 100% negli over 50. In Italia secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di MST sono sempre aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013. Un aumento registrato soprattutto tra gli italiani e i maschi.

Le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), dette anche malattie veneree, sono malattie virali o batteriche che si possono trasmettere e contrarre soprattutto attraverso l’attività sessuale. Per quanto ci sia già il rischio di contrarle nel corso di un unico rapporto sessuale, anche fosse il primo, bisogna puntualizzare che sono in larga parte malattie curabili e, se la diagnosi è tempestiva, non danno luogo a sequele a distanza. Si consiglia quindi, in caso di secrezioni anomale, ulcerazioni o piccole escrescenze sull’apparato genitale o anche solo quando si hanno dubbi sui rapporti sessuali avuti, di ricorrere ad una consulenza con il proprio medico o con lo specialista.

In ogni modo bisogna ricordare che le malattie sessualmente trasmesse riguardano entrambi i partner ed è quindi la coppia che deve essere trattata per una eradicazione della malattia, impedendone così l’ulteriore diffusione. Le uniche malattie per le quali la guarigione è in dubbio ed a maggior rischio di evoluzione sono quelle a trasmissione virale. Tra queste, l’AIDS è sicuramente quella più conosciuta e per la quale non esiste ancora un rimedio efficace.

L’unica maniera per evitarla consiste nella prevenzione. E’ fondamentale usare sempre il profilattico durante ogni tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale), fin dall’inizio.

Il contagio si verifica ogni qualvolta i batteri responsabili della malattia entrano nel corpo mediante un’erosione cutanea o di mucosa (come avviene tipicamente durante un rapporto sessuale). La sifilide si può contrarre anche mediante trasfusione di sangue infetto, per via trasplacentare (trasmissione da madre a figlio), per via accidentale (utilizzo di oggetti appartenenti a persone infette come siringhe e rasoi o per contagio professionale dovuto alla manipolazione di campioni infetti)

Secondo il rapporto dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) datato 1999, ogni anno nel mondo compaiono dodici milioni di nuovi casi di sifilide. L’infezione si manifesta più frequentemente nella fascia di età sessualmente attiva (15-40 anni) e nei Paesi in via di sviluppo.

Cause – L’infezione è causata dall’agente Treponema pallidum, un batterio a forma di spirale appartenente alla famiglia delle treponematacee. Scoperto nel 1905 dal biologo F. Schaudinn e dal sifilografo E. Hoffmann di Amburgo fu dapprima chiamato “Spirocheta Pallida” ed in seguito “Treponema Pallido”. La descrizione dell’intera sequenza del genoma di questo batterio, per il quale non esistono ancora vaccini specifici, risale al 2001.

Il contagio, può avvenire in diversi modi ma nella stragrande maggioranza dei casi la malattia viene trasmessa durante un rapporto sessuale con persona infetta (la probabilità di trasmissione tra partner è di circa il 60%). Si parla di sifilide acquisita quando l’infezione viene contratta dopo la nascita per contatto diretto con il Treponema attraverso mucose o lesioni cutanee. Si parla invece di sifilide congenita quando la malattia viene trasmessa dalla madre al feto durante la vita transuterina o al momento del parto . Dopo il contagio i treponemi entrano nell’organismo raggiungendo il torrente ematico dove, potenzialmente, possono invadere qualsiasi organo o tessuti.

 
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