Bambini mangiano troppi dolci, è una predisposizione genetica

I bambini scelgono troppe volte merende dolci al posto delle verdure? A tavola arricciano il naso davanti agli spinaci? Queste scelte non sono dettate esclusivamente dal colore o dal fascino del cibo, ma dalla genetica. Ne sono convinti i ricercatori dell’Università di Guelph, in Canada, che hanno concluso uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nutrients.

Sono state studiate le variazioni genetiche nei recettori del gusto legate alla preferenza dei dolci, alla sensibilità al gusto dei grassi e all’avversione per le verdure a foglia verde amara. La ricerca ha coinvolto 50 bambini in età prescolare. Otto bimbi su 10 avevano uno dei genotipi a rischio che potevano predisporli a cattive abitudini alimentari e circa uno su tre aveva una dieta costituita da snack. I piccoli con un debole per i dolci avevano il gene correlato alla preferenza di questo gusto. Quelli con una variante genetica correlata al gusto del grasso, invece, consumavano più snack più calorici.

“Questo potrebbe essere uno strumento prezioso per i genitori che potrebbero adattare di conseguenza la dieta dei loro figli. Ad esempio, se sai che il tuo bambino ha un desiderio più elevato di cibi dolci in base alla propria genetica, potresti avere maggiori probabilità di limitare o ridurre la loro accessibilità a quegli alimenti nella casa”, spiega Elie Chamun, del Dipartimento di Salute Umana e Scienze nutrizionali dell’ateneo canadese.

Perché i bambini amano tanto i dolci?
La voglia di dolce comune negli adulti è irresistibile per i più piccoli, che lo preferiscono al salato. Questa preferenza è innata nel cucciolo dell’essere umano ed è associata al sapore del primo alimento che viene introdotto appena nasce, il latte materno. Il sapore dolce viene percepito da appositi recettori nervosi distribuiti sulla lingua, naso ed in molte altre parti del corpo. Gli zuccheri sono indispensabili per un corretto funzionamento dell’organismo: sia gli zuccheri complessi a lento assorbimento (contenuti in pane, pasta e patate) sia gli zuccheri semplici a rapido assorbimento (fruttosio della frutta, lattosio del latte e saccarosio dello zucchero bianco).

L’energia necessaria per vivere viene prodotta utilizzando gli zuccheri. Per questo motivo il bambino, dopo essersi nutrito con il latte, crescendo, cercherà il gusto dolce in alimenti come lo zucchero bianco, il miele, lo zucchero integrale, la melassa,  il fruttosio, il lattosio. In pratica saranno in tutti gli alimenti di uso comune che il bambino consumerà ogni giorno.

I dolci per bambini  sono numerosissimi e si differenziano secondo la lavorazione degli ingredienti. Sono prodotti da forno a base di farine, uovo, zucchero, latte con farciture come marmellata, creme, cioccolato, frutta, panna, miele, facili da produrre, da acquistare e consumare.

Per questo motivo, bisogna stare attenti,  a non esagerare nel consumo di cibi dolci, perché è facile superare le quantità necessarie e più se ne aumenta il consumo, più il palato si abitua al suo sapore, innescando un fenomeno di dipendenza che fa incrementare sempre di più le dosi di zucchero ingerito. In linea di massima, possiamo permettere a bambini e ragazzi da 30 a 60 grammi totali al giorno per i più piccoli, e fino a 70/80 grammi totali per gli adolescenti, cercando in ogni caso di privilegiare lo zucchero più “naturale”, ovvero quello grezzo integrale come il panela: oltre alle calorie, questo zucchero contiene anche preziosi nutrienti e ha un sapore più naturale, che non crea dipendenza dal dolce. Gli alimenti dolci, non devono essere vietati ai bambini, ma questi devono essere educati ad utilizzarli con moderazione.

 
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