Cambia volto per 3 volte, a Parigi sottoposto a secondo trapianto di viso

Un secondo trapianto di faccia su un paziente che, dopo un primo intervento, aveva subito pesanti effetti di rigetto è stato effettuato al l’Hôpital Européen Georges Pompidou di Parigi. Ad annunciarlo L’Agence de la biomédecine e l’Assistance publique-Hôpitaux de Paris, che non hanno reso pubblica la notizia prima di diversi giorni (l’operazione è avvenuta il 15 e 16 gennaio scorsi), per avere maggiori informazioni più a lungo termine sul follow-up e sullo stato di salute del paziente. Il nuovo innesto vascolarizzato del viso è stato eseguito da un team diretto da Laurent Lantieri.

L’uomo, Jerome, era stato operato dal professor Lantieri una prima volta nel 2010. Il trapianto, con il volto di una persona più anziana, era riuscito ed era durato 7 anni. I primi sintomi di quello che l’equipe del professor Lantieri ha definito “rigetto cronico” si sono presentati l’anno scorso.

Al moltiplicarsi delle zone di necrosi sul volto, per evitare ulteriori rischi al paziente è stato asportato il viso il 30 novembre. Da allora, fino al 15 gennaio, è rimasto “senza viso” in rianimazione, guardato a vista dai chirurghi per il rischio di infezioni. Trovato il donatore, è stato asportato il volto da una equipe e impiantato su Jerome da una seconda equipe, composta fra gli altri dal dottor Wirz, 34 anni, di Napoli.

Oltre un mese è trascorso, dunque, senza che il paziente avesse un viso. Questo trapianto – rilevano le autorità sanitarie – dimostra per la prima volta che gli innesti vascolarizzati compositi (viso e mano), in caso di rigetto cronico, sono possibili. Tuttavia, questo intervento è soggetto a gravi restrizioni immunologiche e solo il follow-up a diverse settimane confermerà la vitalità dell’innesto.

 
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