Cibo Vegano, all’asilo non è un diritto

Il Tar di Bolzano ha bocciato il ricorso presentato da una famiglia del capoluogo altoatesino che rivendicava per la loro bambina, che frequenta l’asilo nido, pasti vegani. Secondo i giudici l’offerta di ben quattro menu dietetici, ovvero vegetariani, oppure senza carne suina o bovina, è sufficiente.

La mamma ad un asilo, prima, e alle scuole elementari, poi, di Merano aveva chiesto esplicitamente una dieta speciale: niente carne, niente pesce e anche niente uova, latte e derivati, motivando il tutto con una nota del pediatra che spiegava come anche questi ultimi alimenti avrebbero potuto avere “effetti non favorevoli” nel bambino visto che sin da piccolo seguiva una dieta vegana. Il Comune di Merano, in quel caso, si era messo di traverso chiedendo un preciso certificato medico che motivasse la richiesta della mamma, dicendosi preoccupato per la salute del piccolo.

Il Tar di Bolzano finì per dare ragione alla mamma dichiarando l’illegittimità della richiesta formulata dalla pubblica amministrazione e obbligandola a fornire il pasto vegano senza alcuna certificazione medica. Questa volta il fatto che già esistessero dei menù alternativi per vegetariani è stato ritenuto sufficiente. Menu personalizzati sono invece previsti solo per motivi di salute e non per ragioni etico-religiose. A ‘salvare’ il Comune di Bolzano un regolamento comunale varato nel 2016 dall’allora commissario straordinario Michele Penta che giustifica infatti l’offerta di quattro menu negli asili.

 
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