Inaugurato il Treno Verde 2018, verso un futuro 100% rinnovabile

Energia pulita, reti elettriche “intelligenti”, efficienza e mobilità sostenibile per un Paese proiettato verso un futuro 100% rinnovabile che si prepara alla fine dell’era fossile. È quello che disegnerà da sud a nord della Penisola il viaggio del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che da oggi torna sui binari per raccontare le esperienze di enti locali, aziende, famiglie che già hanno attuato la rivoluzione energetica rinnovabile. La Campagna Treno Verde 2030 è stata presentata questa mattina a Roma nella sala conferenza della stazione Roma Termini da Stefano Ciafani, Direttore generale di Legambiente, Gioia Ghezzi, Presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, e Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Un percorso in 12 città italiane per chiedere all’Europa obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030, ancora in fase di discussione, e all’Italia di svolgere un ruolo da leader sul clima, con politiche più ambiziose, per dare maggiore concretezza e solidità al cambiamento già in atto per traghettare il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.

Da oggi al 2030 il passo è breve e l’Italia e l’Europa hanno, infatti, ancora molta strada da fare senza perdere altro tempo. Anche perché i cambiamenti climatici sono una grande emergenza e producono conseguenze sempre più devastanti in tutto il mondo. Gli attuali impegni di riduzione delle emissioni non bastano mentre il surriscaldamento climatico è destinato a salire pericolosamente. Per invertire questa tendenza l’Europa deve portare il suo obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 1990 ad almeno il 55% al 2030, azzerandole di fatto entro il 2050.

Un obiettivo ambizioso ma possibile sia tecnicamente che economicamente, come racconterà questo nuovo viaggio del Treno Verde, e in grado di portare benefici al nostro Paese, con una riduzione delle importazioni del 34% rispetto al trend attuale, facendo risparmiare all’UE 400 miliardi di euro l’anno in bolletta. Basti pensare che le stime europee dichiarano che con una copertura del 35% da rinnovabili sui consumi finali lordi si salverebbero 13 milioni di vite grazie alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, si creerebbero 2,1 milioni di nuovi posti di lavoro e si risparmierebbero 550 miliardi l’anno per la riduzione delle importazioni energetiche.

“Vogliamo che l’Italia diventi leader in Europa nel mettere in pratica quanto previsto dall’Accordo di Parigi per la lotta ai cambiamenti climatici – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente -. Abbiamo di fronte una grande opportunità per raggiungere i nuovi obiettivi al 2030 di riduzione delle emissioni climalteranti, di sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, ancora in discussione in Europa. L’Italia quest’anno dovrà presentare il proprio Piano energia e clima e il nostro Paese, come dimostrano le tante esperienze che racconteremo nel viaggio del Treno Verde, ha tutte le carte in regola per svolgere un ruolo da protagonista in questa rivoluzione. Ma servono regole che consentano di realizzare impianti nei territori, semplificando le procedure, favorendo lo scambio tra utenze vicine e togliendo il divieto all’autoproduzione.

Occorre trasformare le città italiane in un grande cantiere, dove gli edifici diventano più sicuri ed efficienti, anche con sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento, in cui la mobilità diventa sempre più elettrica e ciclabile, con un efficiente servizio pubblico e moderni sistemi di car sharing. Si devono anche eliminare tutti i sussidi alle fonti fossili, che oggi direttamente e indirettamente premiano chi estrae petrolio e gas, e che penalizzano in bolletta le fonti pulite e l’efficienza”.

“Lo sviluppo della sostenibilità ambientale e l’avvio di azioni per arrivare ad azzerare le emissioni in atmosfera di CO2 sono per il Gruppo FS Italiane, oltre che un dovere etico, priorità da affrontare per la competitività e la crescita economica del sistema Paese», ha sottolineato Gioia Ghezzi, Presidente del Gruppo FS Italiane. “Realizzare modelli operativi pienamente sostenibili è per noi una priorità, che ci impegniamo a declinare in tutti i settori produttivi in cui operiamo. Nel trasporto regionale, ad esempio, abbiamo previsto investimenti per oltre 4 miliardi di euro per i nuovi treni Pop e Rock di Trenitalia che saranno operativi a partire dalla primavera del 2019. I nuovi convogli, riciclabili al 95%, saranno i treni più green d’Europa perché consentiranno una diminuzione del 30% del consumo di energia. Nel trasporto di merci e nella logistica, il polo Mercitalia è pronto a fare la sua parte per realizzare lo shift modale dalla gomma al ferro e, nelle infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, hanno avviato diverse iniziative mirate a un uso razionale delle risorse impiegate, al riuso dei materiali provenienti dagli scavi e al loro trasporto su ferro. Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano d’impresa 2017-2026, abbiamo messo in atto processi industriali di radicale cambiamento, come l’incorporazione di ANAS nel Gruppo. L’integrazione strade/ferrovie trasformerà il modo di concepire lo sviluppo delle infrastrutture nel nostro Paese, con benefici concreti su più fronti, in primis quello ambientale. Grazie alla condivisione di know-how e tecnologie, svilupperemo importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente”, ha concluso Gioia Ghezzi.

 
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