Orge con i soldi per i terremotati, Oxfam sotto accusa

Oxfam, l’organizzazione non governativa è nell’occhio del ciclone dopo le rivelazioni secondo cui responsabili dell’ong si sarebbero intrattenuti in vere e proprie orge con prostitute ad Haiti dopo il terremoto del 2010, pagate con fondi raccolti a scopi umanitari. Il governo britannico ha rivendicato “un’inchiesta completa e urgente” su queste accuse. I responsabili non sono “mostri” ma sette “volontari” ben retributi di una delle più grandi Ong al mondo. La stessa organizzazione non governativa che ha appena accusato l’Italia di essere corresponsabile degli abusi ai migranti in Libia a causa dell’accordo con Tripoli per fermare i barconi.

Secondo il Times, dipendenti di Oxfam – confederazione di organizzazioni umanitarie la cui sede si trova a Oxford, in Gran Bretagna – avrebbero ‘reclutato’ giovani prostitute nel 2011 ad Haiti nel corso di una missione successiva al sisma che distrusse il Paese nel 2010. Notizie giudicate ‘davvero scioccanti’ da Downing Street.

“Vogliamo che Oxfam fornisca tutte le prove dei fatti che ha alla Charity Commission (istituzione britannica che controlla le organizzazioni umanitarie, ndr) per un’inchiesta completa e urgente su queste accuse molto gravi”, ha indicato un portavoce del primo ministro.

La Charity Commission ha indicato in un comunicato di aver ricevuto un rapporto di Oxfam sull’accaduto nell’agosto 2011. Il rapporto aveva menzionato tuttavia “comportamenti sessuali inappropriati, intimidazioni, molestie e intimidazione del personale” ma non “abusi su potenziali beneficiari” dell’ong né “potenziali reati sessuali che coinvolgono minori”.

Lo sfruttamento della prostituzione avveniva nella villa affittata dalla Ong a Port-au-Prince, la capitale di Haiti devastata dalle scosse. Il sospetto è che le giovani prostitute fossero minorenni fra i 14 e 16 anni. Uno degli aspetti peggiori è che gli umanitari per procurarsi le ragazze ricattavano gli autisti locali ingaggiati da Oxfam per l’intervento d’emergenza. “Dicevano – racconta una fonte – che se volevano mantenere il contratto dovevano procurare delle ragazze disponibili”.

Oxfam, nega di aver coperto lo scandalo – come riporta Il Gionale.it -, ma i dettagli sessuali sono venuti fuori solo con l’inchiesta del Times. Van Hauwermeiren, 68 anni, capo dello staff ad Haiti ha ammesso lo sfruttamento della prostituzione. Oxfam ha favorito le sue dimissioni anziché denunciarlo. Altri sei dipendenti dell’Ong, tutti non britannici o haitiani, sono stati messi alla porta. Oxfam riceve fra fondi pubblici e privati circa 330 milioni di euro l’anno. L’aspetto paradossale è che la grande Ong si batte con l’Onu per la “protezione dagli abusi sessuali” delle vittime di guerra o catastrofi.

“Il nostro approccio sarebbe stato diverso se tutti i dettagli menzionati dalla stampa ci fossero stati comunicati in quel momento”, ha scritto la Charity Commission, che ha chiesto a Oxfam di fornire “in tutta urgenza” informazioni supplementari.

 
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