Ecco i 3 cibi “amici” del cancro: zucchero bianco, insaccati e carni rosse

Esiste una correlazione tra cibo e cancro? Purtroppo sì. Ormai sono molteplici gli studi mondiali, anche i più recenti, che evidenziano tre punti fermi in materia.

“L’alimento più pericoloso è lo zucchero bianco”. Il secondo “gli insaccati, soprattutto il prosciutto cotto”. Il terzo “le carni rosse”. È quanto evidenziato da Franco Berrino, epidemiologo, dal 1975 allo IEO di Milano ed autore di studi internazionali di grandissima rilevanza sulla prevenzione del cancro attraverso il cibo. Dunque, cosa dobbiamo mangiare davvero oggi, se vogliamo un’alimentazione sana? “Nulla di morto”.

E dunque cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Variando moltissimo tra questi, perché ogni alimento ha la sua specificità nutritiva”, ha rilevato Berrino, che ha suggerito un’altra prassi preventiva: il digiuno, che si può praticare in varie modalità, per 16-18 ore, cioè saltando la cena, per 24 ore, per 36 o per 2/3 giorni non consecutivi alla settimana, il cosiddetto digiuno intermittente”.

Il digiuno è una pratica antica e si ritrova in molte tradizioni e religioni occidentali e orientali. Il famoso medico svizzero del Rinascimento Filippo Paracelso scriveva che “il digiuno è il più grande rimedio, il dottore interiore”. Il digiuno che Berrino propongono per 2 o 3 volte alla settimana “non è totale, di sola acqua, ma a base di vegetali cotti o crudi (evitando i tuberi come le patate ricche di carboidrati) conditi con un cucchiai di olio extravergine d’oliva, limone o aceto da consumarsi a pranzo e cena”.

Bisogna, tuttavia, stare attenti a non esagerare con la restrizione calorica, perché, come recita il proverbio, “il troppo stroppia”, anche se, ancora oggi si ignora quale sia il livello ottimale di calorie da consumare su base giornaliera, in quanto, molto verosimilmente, il fabbisogno calorico per migliorare lo stato di salute varia da persona a persona, dall’età, dal sesso, dall’attività fisica e dalla costituzione genetica.

Indipendentemente dal tipo di regime alimentare che ogni persona persegue per un migliorare il proprio stato di salute, quello che è certo che ridurre di almeno di un terzo il cibo in tavola è molto salutare come suggerisce pure l’antico popolare consiglio di “fare una colazione da re, un pranzo da principe e una cena da povero”.

 
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