Disturbi alimentari, a soffrirne sono 3 milioni di italiani

I disturbi alimentari sono una vera e propria malattia, una piaga sociale che colpisce circa 3 milioni e mezzo di persone. Fanno migliaia di vittime l’anno, 3.240 nel 2016, e nonostante i numeri si fa ancora fatica a riconoscerli, con una grande confusione tra sintomi e manifestazioni.

I disturbi alimentari sono un problema ancora grave, e anzi riguarda sempre nuovi soggetti, ricordano gli esperti in occasione della giornata del Fiocchetto lilla che si celebra il 15 marzo. “Purtroppo il numero dei pazienti non accenna a diminuire”, osserva Laura Dalla Ragione, responsabile del numero verde della Presidenza del Consiglio dei ministri 800180969.

“Secondo l’Osservatorio del ministero della Salute sono piu’ di 3 milioni le persone ammalate. Si e’ abbassata moltissimo l’eta’ di esordio, si ammalano bambini di 8-10 anni, con conseguenze piu’ gravi. Si sono diffusi anche i Disturbi Selettivi nell’infanzia”.

Secondo le stime ufficiali, il 95,9% delle persone colpite dai disturbi alimentari sono donne. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8 nuovi casi per 100mila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi. Invece, per quanto riguarda la bulimia ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi tra gli uomini.

La giornata, spiega Dalla Ragione, e’ stata istituita 7 anni fa da Stefano Tavilla, presidente dell’associazione “Mi nutro di vita” e padre di Giulia, una ragazza morta per problemi legati alla bulimia mentre era in lista di attesa per entrare in un centro cpecializzato. “In molte regioni italiane non ci sono strutture – sottolinea l’esperta – e questo determina una migrazione, con gravi ritardi nelle cure e nella diagnosi”. Il ministero della Salute, segnala Dalla Ragione, ha messo a punto una mappa delle strutture e delle associazioni su www.disturbialimentarionline.it.

 
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