E’ la ‘Giornata mondiale della Sindrome di Down’

Oggi, 21 marzosi celabra la tredicesima edizione della ‘Giornata Mondiale della Sindrome di Down’. Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2011, la data (21/3) della giornata è stata scelta per correlarla particolare numerazione cromosomica e al 21, che indica il cromosoma alterato.

Il tema di quest’anno è ‘Il mio contributo alla società’, scelto per dimostrare che le persone con disabilità sono una risorsa importante e possono dare il loro contributo alla comunità. Numerose le inziative anche in Italia. AIPD (Associazione Italiana Persone Down) sarà in piazza con molte delle sue 51 sedi locali, per sensibilizzare ed informare il pubblico offrendo, in cambio di una donazione minima di 5 Euro, una confezione di Girasoli in lattina. Lo slogan sarà ‘Con i Girasoli giriamo soli!’ proprio per dare rilevanza al lavoro sull’autonomia delle persone con sindrome Down che AIPD porta avanti da quasi quarant’anni.

L’esperienza di Valueable, rete di strutture dell’hospitality che promuovono l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, presentata a New York il 21 marzo. Il tema di quest’anno è #WhatIBringToMyCommunity, ovvero come le persone con sindrome di Down possono dare un contributo significativo in ogni ambito della loro vita: scuola, lavoro, comunità, vita politica, cultura, media, tempo libero e sport.

Il 21 marzo nella sede centrale delle Nazioni Unite a New York, si terrà la conferenza internazionale dal titolo “What I bring to the workplace”, (qui il programma) che riunirà persone con sindrome di Down, datori di lavoro, esperti di inclusione lavorativa di persone con disabilità, ecc., che parleranno del contributo che queste persone possono fornire nel campo lavorativo.

Il progetto “A ValueAble network”, promosso dall’Associazione Italiana Persone Down, parteciperà alla conferenza rappresentando l’Europa e la European Down Syndrome Association come esempio buona prassi di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive (DI). Il progetto, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Erasmus+, ha l’obiettivo di creare una rete europea di aziende che operano nel settore dell’ ospitalità e sono disposte a offrire stage o impiego a persone con sindrome di Down e altre DI. Oggi la rete ValueAble (www.valueablenetwork.eu) è presente in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Ungheria e Turchia e vanta già 52 aziende aderenti. Altre 43 imprese hanno già sperimentato cosa significa lavorare con persone con DI e stanno valutando di entrare a far parte del network.

Nell’ambito del progetto ValueAble, oltre 100 persone con DI hanno già avuto l’opportunità di lavorare nel proprio Paese e dimostrare che possono dare un contributo significativo alle imprese, come ormai riconoscono i loro datori di lavoro. Proprio per sottolineare e diffondere tale prassi ora è iniziata la fase di mobilità internazionale del progetto e alcuni stagisti con DI stanno trascorrendo il loro periodo di formazione all’estero, mentre i manager delle imprese possono usufruire di specifici moduli di formazione online su tematiche generali e legate al lavoro, relative alla disabilità intellettiva e di visite negli hotel di Italia e Portogallo dove si svolgono i tirocini.

“Spero davvero che la rete si diffonda in tutto il mondo e con essa la consapevolezza che questi lavoratori possono portare un contributo di produttività e un valore aggiunto nelle loro aziende” dice Paola Vulterini (AIPD), responsabile del progetto.

 
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