Farmacia cinese abusiva a Milano, migliaia di farmaci illegali sequestrati

Sostanze sfuse sconosciute, farmaci acquistabili solo con la ricetta medica e persino delle pillole del giorno dopo occultate in confezioni di integratori a base di erbe e radici. È quanto hanno trovato e sequestrato, per un valore complessivo di circa centomila euro, gli agenti dell’Unità Anti abusivismo della Polizia locale intervenuti mercoledì 21 marzo per un controllo in una erboristeria in zona Paolo Sarpi.

Nel negozio, all’interno di confezioni di normalissimi integratori erboristici, erano nascosti farmaci da banco e dispositivi medici in vendita senza che il proprietario ne avesse titolo (laurea in medicina o farmacia). Trovate anche sostanze sfuse sconosciute, vegetali o in polvere, non inserite nelle tabelle del Ministero della salute e quindi non vendibili.

Sugli scaffali anche numerosi prodotti di importazione cinese, come antibiotici, antinfiammatori e persino delle pillole del giorno dopo occultate in confezioni di integratori a base di erbe e radici. Su molti di questi prodotti era riportata la dicitura OTC (Over the counter, ovvero quella che indica i farmaci da banco o di automedicazione), nascosta da una etichetta adesiva.

Si tratta di farmaci che per l’acquisto non richiedono prescrizione medica e sono destinati a porre rimedio a piccoli disturbi: ricostituenti, lassativi, vitamine, antinfiammatori, colliri. Possono essere venduti anche in strutture diverse dalle farmacie, ma solo con la presenza di un medico o di un farmacista.

Tutti i prodotti sequestrati erano privi della prescritta autorizzazione per l’immissione in commercio rilasciata dal Ministero della sanità, privi di prescrizioni e modalità d’uso in lingua italiana, alcuni, identificati unicamente con ideogrammi cinesi, altri con una minima descrizione in lingua inglese.

Complessivamente sono stati posti sotto sequestro penale settemila prodotti non vendibili in erboristeria, 4365 farmaci, 1180 dispositivi medici, oltre ad alcune decini di farmaci scaduti, per un valore approssimativo di 70 mila euro. A questi si aggiungono 1673 prodotti d’erboristeria privi di etichettatura posti sotto sequestro amministrativo per un valore economico di circa 30 mila euro.

Il titolare è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica, commercio di medicine ed immissione di medicine senza autorizzazione da parte dell’Agenzia del farmaco. Inoltre gli è stata contestata, per la vendita di prodotto erboristici senza etichettatura, violazione amministrativa che prevede una sanzione pecuniaria di 1000 euro per ciascuna tipologia di prodotto.

“Questi tipi di reato – ha aggiunto la vicesindaco Anna Scavuzzo – sono particolarmente pericolosi perché possono danneggiare gravemente la salute proprio di coloro che invece stanno cercando una cura. Si tratta di farmaci importati illegalmente su cui non c’è nessuna certezza. È importante in questi casi rivolgersi a chi è autorizzato e ha competenze in materia”.

“Proseguono i controlli negli esercizi commerciali contro la vendita illegale di farmaci – dichiara il comandante della Polizia locale Marco Ciacci – Un fenomeno su cui è giusto tenere sempre alta l’attenzione per proteggere i consumatori dai rischi che ne possono conseguire. Di fronte a queste situazioni l’obiettivo primario è la tutela della salute”.

“Proseguono i controlli negli esercizi commerciali contro la vendita illegale di farmaci – dichiara il comandante della Polizia Locale Marco Ciacci – Un fenomeno su cui è giusto tenere sempre alta l’attenzione per proteggere i consumatori dai rischi che ne possono conseguire. Di fronte a queste situazioni l’obiettivo primario è la tutela della salute”.

 
Condividi questo articolo: 




Altre Notizie