Giornata mondiale del rene 2018, i reni e la salute delle donne

La malattia renale cronica è in aumento nel nostro paese e nel mondo a causa dell’incremento nella popolazione dei fattori di rischio: ipertensione, diabete, obesità, invecchiamento e aterosclerosi. Alimentare conoscenza e sviluppare consapevolezza informandosi è un primo fondamentale passo per la tutela della propria salute.

La “Giornata mondiale del rene” rappresenta l’occasione per richiamare l’attenzione su una malattia diffusa ma spesso non riconosciuta nelle sue fasi precoci, che si associa ad elevato rischio di complicanze cardiovascolari e, nei suoi stadi più avanzati, richiede trattamenti come la dialisi ed il trapianto. Alcune malattie, che possono portare a danno renale, risultano più diffuse nel genere femminile (malattie autoimmuni, infezioni urinarie, patologie collegate alla gravidanza); inoltre le donne sono più spesso donatrici in caso di trapianto da vivente.

I dati sulla diffusione tra la popolazione della malattia cronica del rene raccontano di un’incidenza pari al 6-7%. Questo deficit della funzione renale, nella gran parte dei casi asintomatico per larga parte della sua storia naturale, è associato per i vari stadi di gravità ad elevata mortalità cardio e cerebro-vascolare. Sono conosciuti molti fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia, tra i quali appaiono rilevanti il sesso maschile, l’età superiore ai 65 anni, il fumo, l’obesità, l’ipertensione, il diabete, la calcolosi e le infezioni renali, la gotta, le nefriti pregresse e altro ancora.

“La scelta di dedicare alla donna la Giornata Mondiale del Rene ci riempie di gioia – dichiara Loreto Gesualdo, Presidente della Sin, Società italiana di nefrologia – perché mette al centro l’importanza della cultura della prevenzione a tutte le età”. “Un recente studio denominato CARHES (Cardiovascular risk in Renal patients of the Health Examination Survey), condotto proprio dalla Sin, ha fotografato la reale diffusione della malattia renale in Italia, registrando una prevalenza di malattia renale cronica del 7,5% negli uomini e del 6,5% nelle donne tra i 35 e i 79 anni.

Questo significa che nel nostro Paese ci sono diverse centinaia di migliaia di persone che non sanno ancora di soffrire di malattia renale cronica – aggiunge -. Il decorso di queste patologie, infatti, è spesso silente fino quasi alle fasi finali, quando purtroppo, lo spazio di intervento è circoscritto alla terapia sostitutiva dialitica o al trapianto di rene”. Anche per questo la giornata mondiale vede la promozione di un check-up gratuito per la salute dei reni. Il tempestivo riconoscimento di un danno esistente della funzione renale rappresenta lo strumento più efficace per contrastarne l’evoluzione verso le forme più avanzate che necessitano di dialisi e/o trapianto.

 
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