La dieta macrobiotica non è fondata su basi scientifiche, è dannosa per la salute

La dieta macrobiotica è a tutti gli effetti una “non dieta”: abbraccia le culture orientali basandosi sul principio dello Yin e lo Yang, la scelta dei cibi quindi si basa sullo stesso criterio, quelli acidi-Yin, quelli alcalini-Yang. Scientificamente non ha alcuna garanzia di successo, né tanto meno di ripristino del benessere psichico.

Ma in cosa consiste la dieta macrobiotica? Secondo la ricostruzione di Focus.it si tratta di “una dieta alimentare che si basa sul consumo di cereali integrali e verdure, esclude alimenti trattatati industrialmente (come zucchero bianco, bibite dolcificate, conserve), e limita il consumo di cibi di origine animale”. L’etimo parla chiaro: “letteralmente dieta di “lunga vita”, fu ideata, nel dopoguerra, dal giapponese Georges Ohsawa che si ispirò all’antica medicina orientale di derivazione Taoista. Secondo questa filosofia, i cibi appartengono a due grandi gruppi: Yin e Yang, che sono anche i due principi cosmici. Scegliendoli in modo opportuno, sarebbe possibile arrivare a uno stato di armonia del corpo e della mente tale da migliorare la qualità della vita”.

Controidicazioni della dieta macrobiotica. Da un punto di vista critico, occorre sottolineare che ne potrebbe conseguire il rischio di incorrere in una carenza di vitamine e sali minerali e nell’accumulo di tossine nell’organismo a causa del ridotto apporto di acqua. Il consumo di prodotti fermentati, caratteristico di questa cucina e presente anche nella cucina giapponese (miso, umeboshi, tamari e così via ), ricchi di enzimi utili alla digestione e all’ottimizzazione del rapporto acido/alcalino nel sangue, rappresenta una caratteristica interessante di questa dieta ma comporta anche il rischio di una eccessiva assunzione di sale. Il popolo giapponese registra un alto numero di tumori allo stomaco che gli studiosi attribuiscono proprio all’eccessivo consumo di alimenti salati.

Svantaggi. Un’alimentazione di soli cereali, ancorché integrali, è causa delle patologie più varie. Carenze aminoacidiche multiple, carenze proteiche generali, incapacità riproduttiva, sbalzi insulinici e via elencando. Se l’alimentazione invece viene arricchita da verdure cotte e fritte, le cose possono solo peggiorare, con gravi danni epatici. Una dieta assolutamente pericolosa e da evitare.

 
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