Allergie alimentari, boom soprattutto tra più piccoli

Crescono le allergie alimentari, soprattutto fra i più piccoli, e le crisi anafilattiche una volta su tre esplodono fra i banchi di scuola dove solo raramente il personale è addestrato a gestire l’emergenza. Sono oltre mezzo milione gli under 18 allergici ai cibi e 270mila i bimbi fra zero e cinque anni che soffrono di allergia, come l’esposizione della pelle a saponi che non vengono sciacquati (come quelli delle salviette per neonati) e che indeboliscono la barriera lipidica della pelle, allergeni in polvere e cibo presente nell’ambiente domestico, come sulle mani di chi si prende cura dei bambini.

L’allergia alimentare si innesca quando questi fattori si verificano insieme. «Questa è una ricetta per lo sviluppo di allergie alimentari», ha detto l’autore dello studio Joan Cook-Mills, professore di immunologia allergologica presso la Scuola di Medicina Feinberg della Northwestern University, pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology. «È un importante progresso nella nostra comprensione di come l’allergia alimentare inizi presto nella vita».

Una scoperta che secondo i ricercatori apre la strada all’indicazione di nuove abitudini nella cura dei bambini, come la limitazione dell’uso di salviette per neonati che lasciano sapone sulla pelle e lavarsi le mani prima di maneggiare il bambino.

La causa dell’allergia alimentare, che è in aumento, è stata fino ad ora un mistero. Le allergie alimentari sono in aumento e influenzano il 4-6% dei bambini negli Stati Uniti, secondo i Centers for Disease Control and Prevention. La prevalenza di allergia alimentare segnalata è aumentata del 18% tra i minori di 18 anni dal 1997 al 2007. Recenti dati mostrano che anche i ricoveri con diagnosi di allergie alimentari sono aumentate tra i bambini. Alla luce dei risultati di questo studio i fattori di rischio possono essere modificati proprio all’interno delle mura domestiche.

DA LATTE A NOCCIOLE, A QUANTI IL CIBO FA MALE – Latte prima di tutto, poi uova, noci e nocciole. Sono i cibi che provocano più allergie. Questi i numeri in Italia del fenomeno sempre più in crescita diffusi in occasione della settimana mondiale dell’Allergia Alimentare che parte domani.

– 40. Si stima che siano tanti ogni anno (200 negli Stati Uniti) i morti per crisi anafilattiche molti dei quali non riconosciuti come allergici.
– 40.000. Sono i piccoli che non tollerano grano, pomodoro, soia, crostacei, frutta e verdura
– 50.000.I bambini che non tollerano noci e arachidi.
– 80.000. Sono i bimbi allergici alle uova.
– 270mila. Sono i bimbi con meno di 5 anni che soffrono di allergie alimentari, 5000 sono a rischio di reazioni allergiche gravi che possono costar loro anche la vita.
– 100.000. Sono così in tanti a soffrire di allergia al latte vaccino, la piu0′ frequente. Non lo tollerano oltre 100mila bimbi al di sotto dei 5 anni, costretti a ricorrere a latti speciali con una spesa complessiva per le famiglie di oltre 50 milioni di euro all’anno.
– 570.000. Sono gli under 18 soffrono di allergie alimentari: 270mila i bimbi tra 0 e 5 anni; 150mila i bimbi tra 5 e 10 anni e circa 150mila tra 10 e 18 anni.
– 1,5 milioni. Sono gli adulti allergici ad alimenti, pari al 3-4% della popolazione generale.

 
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