Siria, oltre 500 persone intossicate da gas dopo bombardamento su Duma

Circa 500 pazienti si sono presentati presso strutture sanitarie esibendo sintomi coerenti con l’esposizione a sostanze chimiche tossiche, come grave irritazione delle mucose, insufficienza respiratoria e interruzione del sistema nervoso centrale. Oltre 70 persone che si erano rifugiate negli scantinati sono morte, 43 delle quali con sintomi da esposizione a sostanze tossiche”.

A renderlo noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si dice “profondamente allarmata dalle notizie sul sospetto uso di armi chimiche nella città di Duma”, in Siria, e “chiede l’accesso immediato e senza ostacoli all’area, per fornire assistenza alle persone colpite, valutare gli impatti e dare una risposta globale di salute pubblica”.

A renderlo noto è Peter Salama, direttore generale dell’Oms per la risposta alle emergenze che, in una nota stampa, sottolinea: “dovremmo essere tutti indignati per questi orribili report e immagini che arrivano da Duma”.

In una dichiarazione congiunta Donald Trump e Theresa May hanno «condannato il feroce disprezzo del presidente Assad per la vita umana» e «hanno concordato di non consentire che continui l’uso di armi chimiche» rende noto la Casa Bianca riferendo di una telefonata fra il presidente Usa e il primo ministro britannico dopo il presunto attacco chimico a Duma.

«Il presidente è stato chiaro – ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders -. Stiamo lavorando con i nostri partner e alleati e il nostro team per la sicurezza nazionale per esaminare tutte le opzioni».

 
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