Capelli bianchi, oltre alla genetica c’è anche il sistema immunitario

L’insorgenza dei capelli bianchi un tempo era ritenuto sinonimo di saggezza, ma in realtà non è affatto vero. In genere i primi capelli bianchi compaiono attorno ai 30 anni di età per arrivare fino ai 50 con quasi metà della chioma bianca. Un fenomeno perfettamente spiegabile grazie a numerosi studi approfonditi di ricercatori che hanno accertato il perché i capelli diventano bianchi.

Gli anni che passano e la genetica fanno sicuramente la sua parte, ma a far ingrigire le chiome potrebbero esserci anche il sistema immunitario, come suggerisce un nuovo studio pubblicato su Plos Biology e realizzato da ricercatori del National Institutes of Health e della University of Alabama di Birmingham (Stati Uniti). Secondo gli scienziati, dunque, più il corpo deve fronteggiare le infezioni più le cellule che producono i pigmenti dei capelli si riducono, fino a scomparire. Alcune persone scoprono i loro primi capelli bianchi addirittura a 15 anni, altri a 40.

I ricercatori si sono chiesti dunque se oltre alla genetica e e all’età ci fossero altre possibili cause, scoprendo che il sistema immunitario gioca un ruolo importante nell«imbiancamentò dei capelli. Nel bulbo dei nostri capelli ci sono i melanociti, cellule prodotte dalle staminali melanocitarie. I melanociti ‘fabbricanò la melanina che dà colore ai nostri capelli, così come alla nostra pelle. Quando un capello cade, le cellule staminali producono nuovi melanociti per il nuovo bulbo (chiamato anche follicolo). Con l’età, queste staminali smettono di funzionare e i capelli ricrescono senza pigmento, diventando grigi o bianchi.

Ma qual è il legame con il sistema immunitario? Quest’ultimo è costantemente impegnato a combattere virus e batteri, stimolando le cellule minacciate a produrre molecole chiamate interferoni. Questi permettono a loro volta di comunicare alle altre cellule di attivare i meccanismi che impediscono la replicazione virale o batterica e di chiamare le cellule ‘soldatò che proteggono il nostro corpo e si sbarazzano degli ‘intrusì. I ricercatori hanno scoperto dunque che un eccesso di interferoni influenzava una certa proteina, chiamata Mitf, necessaria per il buon funzionamento dei melanociti.

Gli autori dello studio hanno osservato sui topi che l’attivazione del loro sistema immunitario provocava una significativa perdita di melanociti e di cellule staminali melanocitarie, e quindi la comparsa di un gran numero di capelli grigi. Questa reazione potrebbe spiegare perché nelle persone compaiano i capelli bianchi prematuramente, specialmente se sono stati esposti a molte infezioni sin dall’infanzia. I ricercatori precisano che sono necessari altri studi per comprendere bene i meccanismi di questo fenomeno e verificare se accade la stessa cosa nell’uomo, ma auspicano che le loro ricerche permettano di capire meglio le malattie che alterano la pigmentazione, come ad esempio la vitiligine che colpisce la pelle.

Il business di coloranti e spume colorate per capelli nel 2017 in Italia è stato pari a 211,7 mln di euro in Italia, secondo i dati del Centro Studi Cosmetica Italia. Creme o shampoo coloranti, spray e spume colorate segnano un lieve calo rispetto all’anno precedente (-1,2%), soprattutto nel canale della profumeria e nella grande distribuzione (0,8%), mentre crescono in farmacia (1,2) con 22,5 mln di euro. Proprio in farmacia è arrivata l’ultima novità del settore, un prodotto che si presenta come un trattamento anti-capelli bianchi con tecnologia repigmentante, che dovrebbe rallentarne la comparsa alla radice, grazie a un peptide brevettato. “Si tratta di una sigla che non consente di individuare e valutare la sostanza attiva presente – dice il cosmetologo – In ogni caso oggi bisogna dire che la scelta a disposizione ormai è notevole, e che chi decide di nascondere i capelli bianchi deve ricorrere a un trattamento con cadenza almeno mensile”.

Dai classici biondo e bruno fino ai colori pastello molto in voga quest’anno, in generale “la qualità delle tinture è molto curata e c’è attenzione alla sicurezza: si tratta di prodotti normati a livello europeo, che dal punto di vista tossicologico non danno particolari problemi”. Fra le insidie, “il rischio di dermatite – dice l’esperto – Inoltre l’ammoniaca presente in alcuni di questi prodotti potrebbe danneggiare l’esterno del capello”. L’importante, sottolinea Celleno, è seguire le istruzioni e non eccedere con i tempi di posa. “Naturalmente se si punta a raffinatezza, nuance ed effetti particolari, ci si affida agli esperti nei saloni di bellezza”.

In questo periodo dell’anno “occorre ricordare che il sole ossida la melanina e può farlo anche sui capelli tinti che si decolorano se esposti ai raggi”. Ecco perché si suggerisce di proteggere la chioma in spiaggia con cappelli e prodotti ad hoc. “Attenzione poi in caso di gravidanza o di pazienti sottoposte a chemioterapia: di fatto il rischio non è noto, perché non ci sono studi dedicati”, conclude Celleno.

Tra le cause che possono portare alla comparsa di capelli bianchi vi sono anche le carenze dietetiche, fondamentali in quanto i capelli hanno bisogno ogni giorno di vitamine del gruppo B, di ferro, di rame e di iodio, tutte sostanze che contribuiscono a preservare il buono stato di salute dei nostri capelli. Anche lo stress psicologico influisce negativamente sulla circolazione del sangue e di conseguenza svolge un’azione negativa sulle funzioni delle cellule del cuoio capelluto. Inoltre, una inadeguata pulizia dei capelli e del cuoio capelluto tramite lavaggi con acqua molto calda oppure tramite l’asciugatura con il phon possono influire sulla comparsa di capelli bianchi. Infine, non meno importante, anche il fattore ereditario gioca un ruolo determinante nella comparsa dei capelli bianchi, specie quando avviene in età molto giovane.

 
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