Con le bucce d’arancia ora è possibile depurare l’acqua

Potrebbe essere una scoperta interessante e destinata a dare un contributo decisivo nel recupero dell’acqua. Un team di ricercatori ha dimostrato che con le bucce agrumi, è possibile purificare l’acqua.

I ricercatori spagnoli hanno scoperto che quello che è ritenuto un residuo praticamente inutilizzabile può essere usato come un filtro per l’acqua, perché i test hanno rivelato che eliminerebbero perfettamente i metalli pesanti dall’acqua. Le bucce verrebbero essiccate, fatte in polvere e aggiunte ai filtri per l’acqua. Per il momento, questo procedimento è in fase di test, ma gli scienziati sono convinti che il futuro dei filtri alle bucce di agrumi potrà essere di grande beneficio non solo alle famiglie che dispongono di filtri per l’acqua, ma anche ai grandi impianti di trattamento biologico.

Un’ altro studio condotto nel 2015 da un team di ricercatori della Flinders University di Adelaide, ha dimostrato che, a partire dagli scarti dell’industria petrolifera e da quelli degli agrumi, è possibile purificare l’acqua degli oceani e bonificare gli acquedotti.

La ricerca
Tutto ruota attorno l’ideazione di un polimero in grado di eliminare il mercurio dalle acque e dal suolo. Il composto, zolfo-limonene polisolfuro, è realizzato interamente in scarti industriali di zolfo e limonene. Il polimero realizzato presenta un duplice vantaggio: non è tossico ed è poco costoso. Esso combina, come detto, lo zolfo industriale e il limonene. Entrambi facilmente reperibili: il primo poiché  gli impianti petroliferi producono oltre 70 milioni di tonnellate di zolfo ogni anno, mentre i macchinari che trattano gli agrumi producono più di 70 milioni di tonnellate di limonene, che si trova nelle bucce d’arancia.

Funzione e uso del polimero
Fungendo da collante con il mercurio impedisce a questo di propagarsi. Ad esempio, per la depurazione del suolo, quest’ultimo viene lavato con acqua, e il mercurio solubile viene rimosso dopo aver aderito al polimero. Il team di ricerca intende utilizzare il polimero come rivestimento per tubi o filtri per l’acqua, al fine di rimuovere il mercurio. Per operazioni su larga scala, letti di polimero potrebbero essere progettati per l’estrazione del mercurio. Si pensi all’inquinamento da mercurio di ampie aree di mari o oceani.

 
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