Diabete urbano, allarme epidemia: 1 malato su 2 vive in città

Quando si parla di diabete urbano, si intende che è più facile essere colpiti dal diabete nelle città grandi che in campagna o in piccoli paesi. Negli ultimi anni diversi studi e ricerche hanno individuato questa tendenza, che fa dire alla International diabetes federation (Idf) che nel 2035 il 70% delle persone con diabete sarà residente in città, cioè 347 milioni contro i 147 che abiteranno fuori.

E’ il diabete urbano la nuova epidemia che affligge le città italiane: proprio nelle metropoli, infatti, vive ben un diabetico su due. A richiamare l’attenzione sull'”allarmante” diffusione cittadina della malattia sono i diabetologi che, dal 27/mo Congresso della Società italiana di diabetologia (Sid), lanciano un appello ai cittadini: stili di vita sani e muoversi a piedi o in bicicletta sono le prime armi per prevenire questa seria patologia.

“Il problema del diabete urbano – afferma il presidente Sid Giorgio Sesti – è un problema globale. L’International Diabetes Federation prevede che nel 2045 i tre quarti della popolazione diabetica vivranno nelle metropoli o in città. Inoltre, si sta assistendo ad un incremento dell’obesità in coloro che vivono in aree urbane”. Per questo, la Sid sottolinea l’urgenza di diffondere tra gli italiani una maggiore consapevolezza dei rischi legati al diabete: “Proprio per sensibilizzare le istituzioni ed i cittadini – afferma Sesti – la Società ha aderito al progetto Cities Changing Diabetes, allo scopo di promuovere stili di vita virtuosi”.

Nel mondo sono 2 su 3 le persone con diabete che vivono in ambiente urbano, secondo i dati dell’IDF – International Diabetes Federation, e diventeranno 3 su 4 nel giro di 25 anni. Ciò è vero anche per l’Italia, come testimonia l’analisi condotta da Health City Institute sul “diabete urbano” (“urban diabetes”) nella penisola: 22 milioni di persone, il 36% della popolazione nazionale, vivono nelle 14 Città metropolitane, che ospitano 1,2 milioni di persone con diabete (più di 1 diabetico su 3 in Italia); nel complesso, il 52% dei 3,3 milioni di persone con diabete abita nelle prime 100 città italiane. A Roma, i diabetici rappresentano il 6% della popolazione cittadina, contro una media nazionale del 5,4%.

Il concetto di “urban diabetes”: ripensare alle città. Con “diabete urbano” si vuole definire la malattia diabetica che riguarda le persone che vivono nelle città e nelle metropoli, ambiente che come è ben dimostrato influenza il modo in cui le persone vivono, mangiano, si muovono, tutti fattori che hanno un impatto sul rischio di sviluppare il diabete”, spiega Andrea Lenzi, Presidente di Health City Institute.  “Anche gli aspetti demografici e sociali sono importanti – aggiunge -. Nelle città c’è maggior rischio di fragilità: soprattutto per gli anziani, il cui numero è sempre più elevato, spesso soli, in nuclei monofamiliari. E la fragilità è un fattore di rischio per un adeguato controllo della malattia.”

 
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