Dieta del supermetabolismo, ecco come perdere peso in 3 fasi

La dieta del supermetabolismo è un sistema nutrizionale finalizzato al dimagrimento corporeo. Inventata da Haylie Pomroy (nutrizionista), la dieta del supermetabolismo è diventata famosa grazie alla presentazione in TV su programmi come il Dr. Oz e Good Morning America, e alla pubblicizzazione di alcune celebrità (Rachel Welch, Robert Downey Jr., Jennifer Lopez, LLCool J e Cher).

A quanto sostiene la Pomroy, il sistema del supermetabolismo si presta non solo al dimagrimento per la cultura estetica, ma anche alla terapia nutrizionale dei soggetti colpiti da malattie croniche ed obesi patologici. Sulla dieta del supermetabolismo, Haylie Pomroy ha scritto un libro entrato nella cerchia dei “New York Times Bestseller”, in vendita anche nella versione italiana “La Dieta del Supermetabolismo.

La dieta del supermetabolismo suggerisce anzitutto di ridurre lo stress psico-fisico, quale primo fattore responsabile della distribuzione viscerale del grasso corporeo.

La dieta del supermetabolismo si divide in 3 fasi. Ognuna di queste prevede il consumo di alimenti diversi, comunque sani, tutti indispensabili a raggiungere l’accelerazione metabolica. E’ anche fondamentale seguire uno specifico protocollo di attività motoria:

Fase 1 (lunedì – martedì): molti carboidrati, soprattutto dalla frutta. L’obbiettivo di questa fase è di “rilassare” l’organismo, ovvero quello di modificare la costante attitudine ad accumulare grassi nel tessuto adiposo come forma di difesa da possibili carestie. E’ necessario eseguire un intenso lavoro cardiovascolare, ma solo in uno dei due giorni.

Fase 2 (mercoledì – giovedì): molti alimenti proteici e verdure. Una volta privato rilassato, l’organismo è pronto per entrare nella modalità di consumo ottimale dei grassi e per fare ciò è necessario limitare l’assunzione di grosse quantità di lipidi ma anche di carboidrati. L’attività motoria è incentrata sulla muscolazione e sullo sviluppo della forza. Non dimentichiamo che il muscolo brucia grandi quantità di grasso, pertanto più muscoli possediamo, più grassi saremo in grado di consumare.

Fase 3 (venerdì – sabato – domenica): tutti i cibi sopra menzionati, in più grassi e oli di buona qualità. Questo è il momento in cui avviene l’aumento metabolico e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, in questa fase è consigliabile praticare attività fisica tranquilla come il pilates o lo yoga; anche il massaggio e la meditazione vengono considerati “esercizi fisici” adatti alla terza fase.

Durante tutte le tre fasi della dieta si possono consumare liberamente tutti i tipi di spezie, tisane e tè (non zuccherati), salsa di pomodoro, tamari, zenzero fresco, brodo di manzo o pollo sgrassati, stevia (per dolcificare).

Alcune semplici regole ottimizzano i risultati della dieta del supermetabolismo e la rendono più facile da seguire.

– Mangiare 5 volte al giorno.
– Mangiare ogni 3-4 ore a parte durante il riposo notturno.
– Fare colazione entro 30 minuti dal risveglio.
– Seguire cicli dimagranti di 28 giorni, mai di meno.
– Consumare solo gli alimenti permessi in ciascuna fase.
– Non modificare l’ordine delle fasi.
– Bere abbondantemente durante il giorno.
– Preferire prodotti bio e a km zero.
– Preferire cibi senza conservanti.
– Fare esercizio fisico 3 volte a settimana.
– Alcuni alimenti e stili di vita scorretti, invece, rallentano il metabolismo.

La dieta del supermetabolismo è un metodo dietetico approssimativo e privo di qualsivoglia fondamento scientifico, soprattutto per quel che concerne l’impatto metabolico – endocrino a cui fa riferimento. Come per la maggior parte dei regimi dietetici alla moda, il problema della Fast Metabolism Diet non è l’efficacia dimagrante, comunque opinabile, bensì gli aspetti di equilibrio nutrizionale ed educazione alimentare.
Con questo non si intende affermare che dieta del supermetabolismo possa nuocere alla salute, ma piuttosto che il metodo sembra basato su congetture che lasciano parecchio spazio all’immaginazione e poco alla sperimentazione scientifica.

A suo vantaggio, la dieta del supermetabolismo gode di un’ottima opinione tra chi l’ha praticata ed è riuscito nel suo intento. Lo stesso non possono dire le persone che, felici di aver conosciuto lo yoga, il pilates e la meditazione, comunque non hanno raggiunto l’obbiettivo prefissato. La causa principale dei fallimenti è imputabile soprattutto al concetto di: “mangia quanto vuoi, ma solo gli alimenti pertinenti alla fase o al giorno in questione”. Senza una linea guida delle porzioni è del tutto impossibile, soprattutto per chi tende a mangiare ordinariamente più del dovuto, valutare quanti cibi consumare. Questi soggetti, per ragioni psicologiche o comportamentali, non sono in grado di riconoscere la sazietà e di solito conoscono esclusivamente la sensazione di pienezza. Questo sistema dovrebbe quindi cercare innanzitutto di dare maggior spazio alla ricerca, per ottimizzarne equilibrio ed efficacia, e minor importanza alla pubblicità mediatica.

 
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