Dieta delle mele, ecco come perdere fino a 2 kg a settimana

La dieta delle mele è una dieta basata sul consumo abbondante delle mele utile per dimagrire velocemente in una settimana perché in questa particolare dieta si mangia più volte e non è certo quel che si dice una dieta restrittiva. Ecco il menu di esempio “tipo” cosi sarà possibile farsi una idea di questa dieta per dimagrire velocemente.

La mela Ha un contenuto energetico moderato: una mela comune pesa 242 grammi e fornisce 126 kcal. Nella dieta può essere utilizzata come spuntino, alimento da prima colazione o come chiusura di un pasto principale. L’energia è fornita principalmente dai glucidi, seguiti marginalmente dalle proteine e dai lipidi. I carboidrati sono principalmente semplici, costituiti da fruttosio, e i peptidi sono a basso valore biologico.
Le mele contengono discrete concentrazioni di fibre che, come vedremo nel prossimo paragrafo, sono in buona parte solubili. Il colesterolo è assente. Per quel che riguarda le vitamine, spicca la concentrazione di acido ascorbico (vitamina C); in merito ai sali minerali, sono apprezzabili i livelli di potassio.

Le mele sono frutti che non contengono glutine e lattosio, e risultano commestibili anche da crude. Queste caratteristiche le rendono pertinenti alle diete: vegetariana, vegana, crudista, per la celiachia e per l’intolleranza al lattosio. In porzioni ragionevoli non possiedono controindicazioni; come la maggior parte degli alimenti che contengono carboidrati, la loro porzione media e la frequenza di consumo devono essere adattate ad eventuali sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia.

La dieta della mela è facile da seguire e, se applicata scrupolosamente, consente anche di perdere fino a 2 kg a settimana, il che non è poco. Ma vediamola in dettaglio. Il primo giorno mangiare 5 mele a intervalli regolari, tagliate a fette e assunte con calma, lentamente. Ogni mela andrà accompagnata da un bicchiere di latte scremato o di soia e, tra un pasto e l’altro, perché il pasto è tutto qui, mangiare uno yogurt naturale, quindi senza aggiunta di frutta, cereali o altro. Bere abbondantemente e, se si vuole, è possibile anche bere qualche caffè o tè, a piacere, sempre senza aggiunta di zucchero raffinato.

Nei successivi due giorni, mangiare sempre le cinque mele che sono poi alla base della dieta, sempre lentamente e tagliate a fettine, ma ora è possibile aggiungere, sia a pranzo che a cena, una bella insalatona mista condita con olio extra vergine di oliva e aceto, con pochissimo sale, meglio se addirittura senza, semmai con l’aggiunta di un po’ di curcuma giusto per dare un sapore più interessante, ma anche un  pieno di buone sostanze per la salute dell’organismo. Bere abbondantemente e anche qualche tisana depurativa, senza aggiunta di zucchero.

Nei successivi 4 giorni le mele da mangiare scendono a 3, sempre con la solita modalità, ed è possibile aggiungere qualche altro piatto, come ad esempio le insalate sempre condite allo stesso modo, o un piatto scelto dalla lista del menù che segue. Non è necessario bere latte ad ogni pasto, tuttavia almeno una volta al giorno un mezzo litro di latte scremato va assunto comunque. Bere sempre molto ed eliminare gli alcolici, cosa ovviamente valida anche per gli altri giorni della dieta.

Per colazione una mela a fettine, una frittatina al formaggio composta da 30gr di formaggio e due uova o, in alternativa, latte e cereali. Per lo spuntino di metà mattinata andrà benissimo uno yogurt al naturale, quindi senza l’aggiunta di frutta o altro. A pranzo una fettina di tacchino o, in alternativa, due gallette con spinaci cotti al vapore e un po’ di formaggio. Per cena una mela sempre consumata come al solito, petto di pollo con broccoli cotti al vapore o anche alla griglia e mezza tazza di riso o, in alternativa, una insalata di salmone.

Una dieta assai rigorosa che ovviamente farà perdere quei due chili a settimana indicati in precedenza, tuttavia si tratta di una dieta estremamente rigida, che può essere seguita per un paio di settimane al massimo, anche perché è difficile pensare che possa essere seguita per un tempo più lungo, sia perché i sacrifici alimentari imposti sono decisamente troppi, sia perché insostenibile dall’organismo per un periodo di tempo più lungo.

 
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