Dieta mediterranea: boom in Svezia nei menù per bambini

La dieta mediterranea è seguita più nel resto d’Europa che in Italia, Grecia e Spagna. Con in testa la Svezia, il modello nutrizionale riconosciuto dall’UNESCO come bene protetto e tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità, ha perso consumatori proprio tra i suoi ispiratori.

La riflessione, va specificato, riguarda l’alimentazione dei bambini ed è stata aperta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in occasione del recente Congresso europeo sull’obesità che si è tenuto a Vienna. Stando al monitoraggio della salute dei minori in 40 Paesi europei, promosso tra il 2015 e il 2017, dall’iniziativa “Childhood Obesity Surveillance”, in Italia, Grecia e Spagna c’è un tasso di obesità infantile che supera il 40%, mentre va meglio in Francia, Norvegia, Irlanda, Lettonia e Danimarca che non arrivano al 10%.

I problemi di peso, facile immaginarlo, vengono in particolare, attribuiti oltre al poco movimento, a bevande zuccherate, dolci e merende, troppo sale nei pasti e quantità eccessive di grassi, assimilati anche in modo sbagliato durante la giornata. Questo mentre tra i figli svedesi sembra essere ormai superata la ritrosia a cereali, pesce, olio d’oliva, frutta e verdura.

Da Vienna -come riporta The Guardian- Joao Breda, capo dell’ufficio europeo dell’OMS per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, non risparmia toni allarmanti, parlando addirittura di dieta mediterranea morta. Occasione però, per rilanciare e invitare ad un recupero rapido, tenuto conto anche del fatto, dichiara lui che “gli italiani riconoscono il problema e stanno cercando di fare qualcosa: almeno tre quarti dei bambini mangiano frutta ogni giorno o quasi tutti i giorni”.

 
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