Emicrania, negli Usa un nuovo farmaco che previene le crisi

La Food and Drugs Administration, l’organismo americano che vigila sui farmaci, ha appena dato il via libera alla commercializzazione di un farmaco che dovrebbe prevenire gli attacchi ricorrenti di emicrania. Si chiama Aimovig ed è prodotto da Amgen e Novartis. Si tratta si un anticorpo monoclonale iniettabile: un’iniezione una volta al mese dovrebbe garantire una copertura ottimale per mettere al ripari dagli attacchi ricorrenti. Costerà 6.900 dollari l’anno e entro una settimana il farmaco sarà disponibile negli Usa. Aimovig blocca un frammento proteico, CGRP, che istiga e perpetua l’emicrania.

Altre tre società – Lilly, Teva e Alder – hanno farmaci simili nelle ultime fasi di studio o in attesa di approvazione. “Questi farmaci avranno un impatto enorme”, ha affermato il dottor Amaal Starling, neurologo presso la Mayo Clinic di Phoenix. “Questo è davvero un momento fantastico per la mia popolazione di pazienti e per i neurologi generali che trattano pazienti con emicrania”. Soltanto negli Usa oltre 30 milioni di persone soffrono di questa patologia invalidante. Questi farmaci non prevengono tutti gli attacchi di emicrania, ma possono renderli meno violenti e possono ridurre la loro frequenza del 50% o più.

Fino ad ora, i farmaci utilizzati per prevenire l’emicrania sono stati progettati per il trattamento di altre malattie, come l’ipertensione. Non sono molto efficaci, possono funzionare solo temporaneamente e sono spesso carichi di effetti collaterali non sempre banali. Circa il 2% della popolazione globale si trova a soffrire di emicranie croniche. Secondo alcune stime, l’emicrania è la terza malattia più comune al mondo e si colloca tra le prime dieci cause di disabilità.

 
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