Epidemia di ebola in Congo, Oms: aumento esplosivo di casi

È allarme Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dopo la scoperta del primo caso in una zona urbana, più precisamente nella città di Mbandaka, nel nord-est del Paese. Lo ha annunciato l’Organizzazione mondiale della sanità, che già nei giorni scorsi si era detta molto preoccupata per il nuovo focolaio che si sta diffondendo nel Paese. Oltre a questo, sono infatti già 42 i casi di contagio registrati, con 23 decessi con molta probabilità correlati. Sono 514 le persone che finora potrebbero essere entrate in contatto con soggetti infetti.

Ad oggi sono 514 le persone che potrebbero essere entrate in contatto con soggetti infetti e sono in fase di osservazione. Mentre il Ministero della Sanità locale lavora per individuare la fonte del contagio, per contrastare l epidemia e limitare il più possibile i rischi, organizzazioni umanitarie come Unicef e Medici Senza Frontiere stanno intensificando la propria presenza nelle aree colpite, organizzando zone d’isolamento e centri per il Trattamento dell Ebola negli ospedali di Mbandaka e Bikoro.Presenti in zona medici, esperti nel controllo delle infezioni e personale logistico che hanno portato kit medici, di protezione e disinfezione con indumenti d isolamento, spruzzatori per il cloro, kit per il trattamento dell’acqua e altro.

“Dobbiamo ricominciare a lavarci le mani con il cloro e a prendere la temperatura agli studenti nelle scuole e a tutte le persone nei luoghi pubblici e affollati – ha spiegato Gianfranco Rotigliano di Unicef – naturalmente lavoriamo sodo per aiutare tutti e, soprattutto, per convincere la gente a combattere l’ebola”. Sia Unicef che Medici senza frontiere si occupano del trattamento immediato e dell’isolamento dei presunti ammalati, monitorando anche i possibili contatti per limitare i rischi di contagio, informando al tempo stesso il resto della popolazione sulle precauzioni da tenere per prevenire la malattia. Intanto in Africa sono già arrivate le prime 4mila dosi di un vaccino sperimentale inviate dall’Oms e presto ne arriveranno altrettante

Un alto funzionario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Peter Salama, ha denunciato come la diffusione in una grande città possa portare a un “aumento esplosivo” di casi. “Si tratta di uno sviluppo importante – ha detto alla Bbc – abbiamo l’Ebola urbana, che è una situazione molto diversa dall’Ebola rurale. Adesso si rischia un aumento esplosivo di casi”. Anche perchè la città di Mbandaka si trova sul fiume Congo, usato come via di trasporto, e questo potrebbe favorire la diffusione del virus nei Paesi vicini, Repubblica del Congo e Repubblica Centrafricana, così come nella capitale Kinshasa, che conta 10 milioni di abitanti. “Questo ci fa guardare con occhi diversi a questo focolaio e ci spinge a intervenire molto rapidamente a Mbandaka per fermare questi primi segnali di trasmissione”, ha aggiunto Salama.

 
Condividi questo articolo: 


Altre Notizie