Mal di testa, in arrivo nuove cure per 26 mln di italiani

Il mal di testa, detto anche cefalea, è un disturbo molto diffuso nella popolazione che colpisce, almeno una volta nella vita, circa il 90% delle persone. E’ tra le prime 10 cause al mondo di disabilità e solo in Italia colpisce 26 milioni di persone. Il mal di testa è un disturbo tanto comune quando a volte difficile da combattere. Alla cefalea e le sue tante forme è dedicata la Giornata nazionale del mal di testa, prevista per sabato 19 maggio e il cui tema di quest’anno sarà ‘Dai una spallata al tuo dolore’.

La Società italiana di neurologia (Sin) e l’Associazione neurologica Italiana per la ricerca delle Cefalee (Anircef () partecipano alla giornata con numerose iniziative presso i centri specializzati nella cura delle cefalee, che apriranno le loro porte per dare informazioni su cosa fare quando il mal di testa diventa un ‘compagno ingombrante’. “Fare corretta informazione, creando una cultura della patologia, è fondamentale – sottolinea Gianluigi Mancardi, presidente della Sin – Con questa iniziativa vogliamo ribadire l’importanza di un paziente informato, che sappia a chi rivolgersi e dove farsi curare. Avere una diagnosi precisa così come risolvere o curare al meglio il problema deve essere il primo obiettivo comune, sia del paziente che dello specialista che lo ha in cura”.

Il mal di testa è una condizione molto frequente e può dipendere da cause diverse. Talvolta è il sintomo di altre malattie, come ipertensione o sinusite, altre volte invece non ha altre cause evidenziabili e si manifesta esclusivamente con il del dolore (le cosiddette cefalee primarie). “La Giornata nazionale del mal di testa – aggiunge Fabio Frediani, Presidente Anircef – arriva in un periodo in cui si inizia a vedere all’orizzonte una nuova e molto promettente possibilità di cura.

E’ imminente l’immissione sul mercato di nuove molecole, gli anticorpi monoclonali, pensate per bloccare l’attività di una piccola proteina responsabile dello scatenamento degli attacchi di emicrania. I risultati dei primi studi sperimentali sembrano essere molto promettenti”.

7 consigli per prevenire gli attacchi di mal di testa:

– dormire con regolarità 7-8 ore per notte
– migliorare la postura soprattutto al lavoro (stare quindi seduti correttamente senza curvare la colonna vertebrale
– in ufficio o in auto o anche sul divano in casa)
– evitare di esporsi a luci (solari o artificiali) o odori (deodoranti ambientali) troppo intensi
– riposare ogni tanto la vista quando si lavora al computer
– imparare tecniche per rilassare il corpo o praticare regolarmente una disciplina anti-stress come yoga o nuoto
– evitare gli sbalzi di temperatura
– mantenere una costante idratazione e un’alimentazione regolare, evitando di saltare i pasti

Un aiuto può arrivare dall’automassaggio. Ecco come si effettua:

Eseguire movimenti circolari lenti sulle tempie con una leggera pressione mediante le dita partendo dal lato delle orecchie verso l’esterno per qualche minuto; seguire il disegno delle sopracciglia con i pollici spingendo delicatamente verso l’alto, dal lato interno verso quello esterno e includendo anche il cerchio oculare; appoggiare i pollici nella zona della nuca e tracciare piccoli cerchi premendo delicatamente con la punta delle dita fino a notare il sollievo.

Quando arriva la crisi insieme all’automassaggio va ovviamente valutato l’uso dell’analgesico sulla base dell’intensità, evitando l’abuso di analgesici che possono cronicizzare la cefalea. La terapia preventiva farmacologica e alternativa è indispensabile per evitare che il disturbo possa passare dalla fase episodica a quella cronica con più di 15 giorni al mese di cefalea.

 
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