Medici contro lʼomeopatia: è un placebo, non ha basi scientifiche

L’omeopatia non ha basi scientifiche fondate secondo i “canoni classici della ricerca scientifica” e che il suo ‘funzionamento’ è da collegare all’effetto placebo. E’ quanto si legge in una scheda informativa della Fnomceo (Federazione degli Ordini dei Medici), in cui si spiega che “diversi studi hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli ottenuti con sostanze inerti.

Riguardo al fatto che ci siano persone sicure di aver tratto benefici dall’utilizzo dell’omeopatia, “questi potrebbero essere facilmente spiegabili con l’effetto placebo, con il normale decorso della malattia o con l’aspettativa del paziente. L’effetto placebo è conosciuto da tempo, ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo uso in terapia è eticamente discutibile e oggetto di dibattito”. Nella scheda si fa anche notare come i presunti meccanismi di funzionamento “sono contrari alle leggi della fisica e della chimica” e si ricorda come l’utilizzo da parte dei cittadini di questa tecnica è in diminuzione continua.

C’è poi un chiarimento proprio sul fatto che l’ordine si è espresso su questo tema a suo tempo inserendo il passaggio nel codice deontologico. Nel 2013 c’era stata una presa di posizione dello Stato-Regioni in base alla quale presso gli Ordini provinciali dei medici devono essere tenuti gli elenchi dei professionisti che esercitano l’omeopatia.

“In Italia l’omeopatia può essere praticata solo da medici chirurghi abilitati alla professione – si ribadisce ora sul sito –  Questa norma non intende attribuire una base scientifica a questa pratica, ma solo garantire da una parte il diritto alla libertà di scelta terapeutica da parte del cittadino e dall’altro un uso integrativo e limitato alla cura di disturbi poco gravi e autolimitanti, evitando il rischio di ritardare una diagnosi più seria o che il paziente stesso sia sottratto a cure di provata efficacia”. I medici comunque in base al codice deontologico devono “specificare che il prodotto non agisce su basi scientificamente provate e raccogliere il consenso da parte del cittadino”. Non risulta che i dottori che praticano l’omeopatia oggi facciano compilare il consenso informato

Perché i medici prescrivono farmaci omeopatici? – Nella scheda si spiega inoltre perché sono proprio i medici a prescrivere i farmaci omeopatici. “In Italia l’omeopatia può essere praticata solo da medici chirurghi abilitati alla professione. Questa norma non intende attribuire una base scientifica a questa pratica, ma solo garantire da una parte il diritto alla libertà di scelta terapeutica da parte del cittadino e dall’altro un uso integrativo e limitato alla cura di disturbi poco gravi e autolimitanti, evitando il rischio di ritardare una diagnosi più seria o che il paziente stesso sia sottratto a cure di provata efficacia”.

 
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