Psoriasi, con una sola iniezione tre anni di efficacia costante

Tre anni di efficacia costante, con risultati elevati e inalterati di ‘pelle pulita’. È il dato più significativo in termini di qualità clinica e di vita per i pazienti affetti da forme di psoriasi a placche di grado moderato-grave, emerso dallo studio Unicover-3 e presentato oggi al 93mo Congresso Nazionale della Società italiana di dermatologia medica, chirurgia, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST), che si tiene a Verona dal 23 al 26 maggio.

Si tratta del primo studio su 3 anni con un risultato di efficacia così elevato: coinvolti e monitorati 1.340 pazienti, che nell’80% dei casi ha ottenuto risultati più che soddisfacenti a 156 settimane rispetto ai ‘misuratori’ di risposta terapeutica più elevata per la psoriasi. L’efficacia non è il solo dato positivo, hanno spiegato gli specialisti. Lo studio ha infatti evidenziato anche un elevato profilo di sicurezza: massima tollerabilità, con modesti effetti collaterali, e di ‘convenienza’, mantenendo cioè i risultati promessi con una sola iniezione autosomministrabile dal paziente al proprio domicilio, visibili già dopo 2-4 settimane dal primo utilizzo rispetto alle 24 settimane di altre terapie simili.

La pluri-efficacia terapeutica, comprovata per la prima volta da uno studio di fase III specifico sulla psoriasi, ha riguardato la molecola ixekizumab di Lilly, un anticorpo monoclonale che agisce sull’interluchina 17A, fattore chiave nella psoriasi, inattivando la capacità di accendere e fare progredire la malattia. Tutte qualità che identificano questa cura come valida opzione terapeutica di prima linea nel trattamento delle forme avanzate di psoriasi. Il trattamento è rimborsabile dal Ssn dallo scorso giugno.

“Abbiamo a disposizione una cura, già molto efficace su due anni, ora con risultati mantenuti a un livello costante per un tempo di almeno 3 anni. La somma di più fattori positivi candidano questa cura tra le migliori opzioni terapeutiche di prima linea nel trattamento delle forme avanzate di psoriasi”, ha affermato Giampiero Girolomoni, direttore della clinica dermatologica dell’Università di Verona e presidente del Congresso.

 
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