Estate, allergie repiratorie e “reazione allergica”: sintomi e cura

L’allergia respiratoria è una reazione esagerata dell’organismo nei confronti di sostanze che per la maggioranza delle persone sono assolutamente innocue. In pratica il sistema immunitario si attiva quando non dovrebbe: scambia una sostanza innocua per un pericoloso aggressore e questo falso allarme fa innescare la “reazione allergica”.

I sintomi dell’allergia interessano organi diversi. Possono essere limitati alla pelle, come gli eczemi o l’orticaria, manifestarsi con diarrea o vomito (soprattutto in caso di allergie alimentari), o interessare il sistema respiratorio, dove determinano una contrazione della muscolatura dei bronchi (broncocostrizione) che si manifesta con affanno nella respirazione (asma).

Tra i principali responsabili di allergie respiratorie durante i mesi estivi ci sono le Graminacee e la Parietaria. Verso la fine dell’estate, invece, sono Artemisia e Ambrosia i principali nemici di chi soffre di allergia. Ma non sono solo le piante con i loro pollini a rappresentare una minaccia in grado di colpire con starnuti e naso che cola.

L’Alternaria, infatti, è una specie di fungo particolarmente diffusa nel nostro Paese, responsabile di numerose allergie soprattutto nel periodo che va da luglio a settembre, quando la concentrazione nell’aria delle sue spore è massima. Per chi soffre di allergia dunque è importante seguire sempre le indicazioni del proprio allergologo e stabilire con lui una strategia difensiva e una terapia da seguire.

Un altro accorgimento importante è quello di consultare i bollettini pollinici della propria regione (o della regione dove si programma di andare in vacanza), in modo da essere sempre preparati e da conoscere i giorni e le ore di massima concentrazione dei pollini. Prima di partire, inoltre, è bene consultare il proprio allergologo per verificare di avere con sé tutte le terapie necessarie al corretto trattamento della propria allergia. Una volta tornati dalle vacanze, poi, è il momento migliore per iniziare un ciclo di immunoterapia specifica (il cosiddetto “vaccino antiallergico”) se ritenuto indicato dal vostro allergologo.

Consigli utili per limitare l’esposizione ai pollini. Diagnosticata una malattie dell’apparato respiratorio con componente allergica e identificato l’allergene o gli allergeni a cui si è sensibilizzati è importante evitarne il contatto. Questo potrà permettere, insieme all’uso della terapia prescritta dal medico, un miglior controllo della sintomatologia.

Nel caso dei pollini è importante informarsi quando sono presenti nell’ambiente. Il periodo di pollinazione può variare significativamente da anno in anno e da regione a regione. Informazioni aggiornate sulla presenza dei vari pollini e previsioni polliniche basate sulla correlazione tra previsioni meteo e andamento delle conte polliniche si possono trovare in internet (calendario pollinico).

Il conoscere i periodi con maggior presenza di pollini permette di pianificare le proprie attività all’aperto e prevenire quindi l’insorgenza della sintomatologia. L’allergico ai pollini di graminacee nei periodi di pollinazione deve conoscere alcune misure preventive, che gli possono essere utili.

1. Evitare di uscire nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata.

2. Nelle giornate con sole, vento e aria secca evitare di recarsi in campagna e non passeggiare nei prati dove sia stata recentemente tagliata l’erba.

3. Tenere chiuse le finestre di casa durante le ore centrali della giornata, meglio cambiare l’aria nelle ore serali, preferibilmente dopo le 22, utilizzare eventualmente un condizionatore negli orari e nei giorni a maggior rischio.

4. Evitare di uscire subito dopo un temporale: l’acqua rompe i granuli dei pollini in piccoli frammenti, che raggiungono facilmente le vie aeree.

5. In bicicletta o in moto è opportuno usare occhiali da sole. Sono anche disponibili maschere antipolline. A piedi sono meno utili, ma sulle due ruote entra in gioco la velocità e il vento, che trasporta i pollini.

6. Nonviaggiare in automobile con i finestrini aperti, usare preferibilmente l’impianto di aria condizionata e sostituire periodicamente i filtri abitacolo dell’impianto di areazione (filtri antipolline).

7. Lavare frequentemente i capelli e fare la doccia: i pollini presenti nell’aria possono finire tra i capelli e poi depositarsi sul cuscino durante il sonno.

8. Controllare gli animali domestici che uscendo all’aperto prediligono spazi verdi. Quando rientrano in casa è opportuno evitare che salgano su poltrone e divani o che entrino in camera da letto.

 
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