Onde d’urto, salvato in extremis paziente con malattia coronarica acuta

E’ il primo caso in Italia, risolto con successo nel laboratorio di emodinamica della cardiologia dell’Ospedale Santo Stefano, diretto dal dottor Francesco Bellandi. Un uomo è arrivato, nella giornata del 6 giugno in pronto soccorso, con sindrome coronarica acuta, una sofferenza cardiaca che è dovuta al restringimento delle arterie. La notizia è stata riportata da Notiziediprato.it

Durante l’esecuzione della coronarografia, esame diagnostico che permette di visualizzare immagini dei vasi arteriosi e necessario per valutare la funzionalità del cuore, i medici hanno rilevato un importante restringimento calcifico, tantoché non era possibile espandere correttamente lo stent, il tubicino a rete metallica utilizzato per riparare le arterie.

L’equipè ha immediatamente valutato di trattare l’ostruzione coronarica applicando la tecnica con onde d’urto, erogate con un palloncino coronarico appositamente dedicato che ha permesso la frammentazione delle calcificazioni della parete dell’arteria e conseguentemente la corretta espansione dello stent.

La procedura è stata eseguita con successo, ha spiegato il responsabile del laboratorio di emodinamica, dottor Mauro Maioli, e le condizioni del paziente ottantunenne sono buone, dopo l’ intervento è ritornato nel reparto di cardiologia ringraziando i medici.

“Siamo particolarmente soddisfatti, è il primo caso in Italia – ha commentato Bellandi – questa tipologia di trattamento non era mai stata effettuata dopo una recentissima applicazione di stent coronarico. Abbiamo evitato al paziente un intervento di cardiochirurgia”.

 Cosa sono le Onde d’Urto – Le malattie cardiache gravi sono causate da problemi metabolici e da un’insufficiente irrorazione sanguigna del tessuto del muscolo cardiaco. L’angina pectoris refrattaria è legata a una scarsa irrorazione sanguigna di regioni muscolari circoscritte. Le Onde d’Urto per applicazioni cardiache vengono generate all’esterno del corpo in una testa terapeutica riempita di acqua e successivamente accoppiate alla cute del paziente per mezzo di una membrana flessibile.

Il contemporaneo controllo ad ultrasuoni garantisce una precisa localizzazione e scansione delle zone bersaglio predefinite. Le Onde d’Urto vengono rilasciate con triggering ECG solo nella fase refrattaria del ciclo cardiaco. L’applicazione di diverse migliaia di Onde d’Urto a bassa energia stimola l’attivazione di meccanismi di riparazione che determinano la formazione di nuovi vasi capillari. Questo comporta una riduzione dei sintomi dell’angina, un miglioramento generale della funzione cardiaca e una stimolazione del metabolismo. Il trattamento non richiede anestesia e non provoca dolore. La terapia cardiaca ad Onde d’Urto ha un effetto duraturo che può essere ulteriormente migliorato tramite sedute ripetute.

 
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