Una balena uccisa da 80 buste di plastica nello stomaco

Una balena pilota è morta dopo avere ingoiato ben 80 buste di plastica: pesanti complessivamente otto chilogrammi, le buste avevano impedito all’animale di mangiare. Il cetaceo, riporta la Bbc sul suo sito, è stato trovato in un canale della città di Singora, sulle coste meridionali della Thailandia.

La massa di plastica ingoiata dalla balena era talmente grande da impedirle di nutrirsi: indebolita aveva continuato a nuotare verso la costa e, allo stremo delle forze, si era infilata in un canale. I veterinari hanno tentato di soccorrerla, cercando di liberale lo stomaco, ma inutilmente.

La balena pilota uccisa dalla plastica è solo la vittima più recente di questa forma di inquinamento, che si ritiene uccida ogni anno centinaia di animali marini. La notizia arriva a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente, dedicata quest’anno alla lotta all’inquinamento da plastica che minaccia gli oceani.

Secondo il programma per l’Ambiente dell’Onu (Unep) “ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di rifiuti plastici” ed è per questo che è stata dichiarata la “Lotta alla plastica monouso”. Secondo l’Onu “mari oceani sono messi a dura prova dalla plastica”; basti pensare che, per esempio, “ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte di queste viene riciclata”.

 
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