Uova contaminate da Fipronil, In Germania richiamate 73mila Uova

Nuovo scandalo Fipronil. Sei Stati tedeschi avrebbero ritirato dal mercato circa 73mila uova, dopo la scoperta di residui dell’insetticida protagonista un anno fa di una vicenda analoga. Le autorità dell’Agricoltura della Bassa Sassonia hanno spiegato che le uova sarebbero arrivate da un’azienda agricola biologica olandese, ma anche che non ci sono rischi per la salute umana.

Il Fipronil è un insetticida che in Ue non può essere utilizzato su animali come i polli. L’anno scorso milioni di uova sono state ritirate dai supermarket di mezza Europa proprio a causa di una contaminazione da fipronil.

Tracce della sostanza sarebbero state rilevate ora in campioni da un centro di confezionamento nella città di Vechta. I residui erano al di sopra dei livelli autorizzati in Ue (0,005 mg per kg), ma “ben al di sotto dei limiti considerati un rischio per la salute”, hanno spiegato le autorità locali. Al massimo sono stati rilevati livelli di 0,019 mg per kg. Le uova ‘nel mirino’ sono state deposte tra il 17 maggio e il 4 giugno. Una seconda batteria di test dovrebbe dare risultati entro questa settimana, fa sapere la Bbc online. La Germania rappresenta il maggior mercato per le uova olandesi.

Ma cos’è il fipronil? Il fluocianobenpirazolo, questo il nome chimico, è un insetticida ad ampio spettro che disturba l’attività del sistema nervoso centrale dell’insetto impedendo il passaggio degli ioni cloruro attraverso il recettore del GABA ed il recettore del Glut-Cl. Ciò causa la ipereccitazione dei nervi e dei muscoli degli insetti contaminati. Viene usato prevalentemente come antipulci ed è un veleno a lenta attività d’azione: una volta inserito in un’esca, l’insetto viene avvelenato ma non muore istantaneamente. Ha il tempo di ritornare alla colonia o nella tana.

Veleno ad azione lenta. Nelle blatte è stato rilevato che le carcasse possono contenere quantità di antiparassitario residuo sufficiente per uccidere altri insetti nello stesso luogo nel quale gli insetti si rifugiano. Nelle formiche, la condivisione dell’esca fra i diversi membri della colonia aiuta la diffusione del veleno nella colonia. Con tale effetto a catena, il tasso di avvelenamento è circa del 95% in 3 giorni.

Insetticida blando. Il fipronil è usato come principio attivo in prodotti commerciali antiparassitari per gli animali da compagnia, a una concentrazione di circa 9.8%. Si tratta, insomma, di un insetticida volutamente blando, pensato per trasformare gli insetti contaminati in “untori” per tutta la loro colonia. In ogni caso è categoricamente vietato nei trattamenti anti-pulci di animali destinato al consumo umano, perché secondo l’Oms è pericoloso per fegato, reni e tiroide.

Rischi per l’uomo. Se una persona viene esposta al fipronil a forti dosi si possono osservare ipereccitabilità, irritabilità, tremori e, ad uno stadio più grave, letargia e convulsioni. I sintomi sono reversibili, una volta terminata l’esposizione. La sostanza si assorbe lentamente attraverso l’intestino; per ridurre l’assorbimento i medici consigliano di usare una lavanda gastrica, un purgante salino o carbone attivo. Non è noto un antidoto specifico. In ogni caso si parla di alte dosi: non dovrebbe essere il caso dell’attuale scandalo alimentare.

 
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