Approvato un nuovo farmaco contro la malaria, è la prima volta da 60 anni

La Fda approva il Krintafel, il nuovo farmaco contro la forma recidivante della malaria. Si tratta della prima volta da 60 anni a questa parte che viene introdotto un nuovo farmaco per curare una malattia che nell’Africa Sub-sahariana uccide un bambino ogni due minuti.

Ogni anno si ammalano di malaria 8,5 milioni di persone e una delle forme più insidiose e difficili da debellare di questa malattia potenzialmente mortale è proprio quella recidiva che debilita il fisico riproponendo la malattia a più riprese nel tempo.

Come funziona la malaria recidiva. Il parassita responsabile della malaria recidiva si chiama Plasmodium vivax e si nasconde nel fegato rimanendo inattivo per settimane o mesi riproponendo la malattia più volte nel corso degli anni. Il problema è che una puntura di zanzara su un soggetto che cela il Plasmodium vivax torna a diffondere il contagio che così si espande a macchia d’olio.

I farmaci fino a oggi sul mercato permettevano di sconfiggere il parassita dopo trattamenti di diverse settimane, ma spesso i malati, una volta che stavano meglio, smettevano di prendere il farmaco rimanendo portatori del parassita. Lo studio che ha portato alla messa a punto del Krintafel è durato anni e si basa sull’uso del principio attivo del tafenoquina che agisce in maniera rapida e definitiva con un solo trattamento.

Non mancano, però, gli effetti collaterali soprattutto per soggetti che hanno determinate carenze ematiche. Per capirlo sarebbe fondamentale poter eseguire esami diagnostici che, però, specie in alcune zone dell’Africa, non è così semplice poter effettuale. Questo potrebbe rappresentare un ostacolo per la diffusione del farmaco anche se i ricercatori si dicono ottimisti sulla possibilità di migliorare ulteriormente la formula e arginare gli eventuali effetti collaterali. Prima che, inoltre, il Krintafel possa essere immesso sul mercato il farmaco dovrà essere valutato dalle autorità dei paesi a maggior rischio di contagio.

Dalle stime ufficiali i casi di malaria nel mondo nel 2016 erano 216 milioni, 211 milioni nel 2015. Sono in netto calo visto che erano 237 milioni nel 2010. Il 90% dei casi si manifesta nella regione africana. Nei 91 Paesi dove la malaria è endemica, l’80% dei casi riguarda 14 Paesi dell’Africa subsahariana più l’India.

L’incidenza è scesa in media tra il 2010 e il 2016 di circa il 18%, con punte del 48% nella regione del Sud Est asiatico. Ma tra il 2014 e il 2016 l’incidenza in molte Regioni dell’Oms è tornata a crescere. Il parassita Plasmodium falciparum, la forma malarica più grave, trasmesso dalla zanzara anofele, è anche la più diffusa (99% dei casi) nell’Africa subsahariana, ma fuori dall’Africa è il Vivax ad essere predominante soprattutto nelle Americhe (64%) e nel Sud Est asiatico ed Est mediterraneo (30 e 40%).

 
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