Cardica: una piccola pianta contro ansia, insonnia e attacchi di panico

La cardiaca (Leonorus cardiaca) è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha origine Asiatiche, ma è ampiamente diffusa anche nel Nord Italia e in tutto il Nord Europa. Il suo nome deriva dall’antica consuetudine di ritenere questa pianta efficace proprio per il trattamento delle malattie cardiache.

Della cardiaca si utilizzano le parti aree (foglie e fiori), ricche di stachidrina (betaina), glicosidi, tracce di olio essenziale, tannini, flavonoidi, saponosidi e arpagide. Fiori e foglie vengono impiegate per la preparazione di infusi o estratti erboristici, come la tintura madre, o compresse. Agisce sull’apparato cardiocircolatorio determinando ipotensione (cioè riduce la pressione arteriosa), vasodilatazione e rallentamento della frequenza cardiaca.

In fitoterapia la cardiaca viene impiegata per il trattamento di un gran numero di disturbi cardiovascolari, come aritmie, ipertensione, palpitazioni e tachicardie. Ha inoltre un’azione sedativa, utile per le persone che soffrono di ansia, insonnia e attacchi di panico. L’efficacia della pianta aumenta se assunta in combinazione con altre piante con proprietà simili, come il biancospino e il meliloto. La cardiaca è anche un ottimo rimedio naturale per alleviare le turbe della menopausa.

L’impiego della Cardiaca nelle tisane trova spazio per le sue proprietà ipotensive, vasodilatatorie, sedative e bradicardiche. Purtroppo, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Leonora Cardiaca: modo d’uso, dosaggi, formulazioni ed impiego

Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 2 cucchiaini da caffè (1,5 grammi) di droga per tazza d’acqua bollente (infuso), 2 capsule da 500 mg di polvere di Cardiaca da nebulizzare tre volte al giorno, 1-2 g di estratto fluido di Leonora cardiaca più volte al dì (1g = 35 gocce), 30 gocce di Cardiaca tintura madre tre volte al giorno. L’estratto standardizzato di Leonora cardiaca deve essere sempre prescritto dal proprio medico curante.

Le foglie raccolte anneriscono subito perdendo totalmente la loro efficacia, perciò è meglio utilizzare la pianta fresca o la tintura madre. Il processo di essiccazione delle parti aeree deve essere molto veloce e non deve superare i 40°C, in modo tale da non perdere totalmente le proprietà fitoterapiche della droga raccolta.

La Cardiaca non presenta particolari effetti collaterali, a meno che non ci sia un’accertata ipersensibilità ad uno o più principi attivi contenuti nella droga. Dosaggi elevati possono causare diarrea, sanguinamenti uterini ed irritazioni dello stomaco.

L’impiego della Leonora cardiaca è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. Evitare l’assunzione della Cardiaca e dei suoi estratti assieme a farmaci cardioattivi ed ipotensivanti.

L’impiego della Cardiaca nelle tisane trova spazio per le sue proprietà ipotensive, vasodilatatorie, sedative e bradicardiche. Purtroppo, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

 
Condividi questo articolo: 


Altre Notizie