Dieta paleolitica, riattiva il metabolismo e ti sazia più in fretta

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L’alimentazione paleolitica prevedeva una componente proteica superiore a quella consigliata oggi e differiva in maniera significativa rispetto a quest’ultima. La carne era selvaggina magra, più povera e molto diversa nella composizione dei grassi rispetto alle carni di oggi. Inoltre tale alimento era  ricco di grassi omega-3, oggi quasi assenti nelle carni degli animali allevati a mangime (netta differenza con quelli cresciuti liberi). I grassi sono comunque una componente essenziale ed importante della dieta paleolitica, senza ovviamente esagerare.

La dieta paleolitica non si basa tanto sul conteggio delle calorie, né prescrive specifiche quantità di cibo, ma nonostante questo aiuta a dimagrire. Il segreto è presto detto: si tratta di un vero e proprio stile di vita che punta a riavvicinarsi alla vera natura dell’uomo, per cui considera fondamentale l’esercizio fisico, per costruire la massa magra con costanti passeggiate all’aria aperta nelle ore di luce, perché la vita attuale porta a una desincronizzazione del nostro orologio biologico rispetto ai ritmi della natura. Mangiare come i primitivi vuol dire comprendere quali siano gli equilibri che hanno mantenuto la nostra specie in vita per milioni di anni senza farmaci, e cercare di riportarci, nei limiti del possibile, a quello stile.

Dieta paleolitica, riattiva il metabolismo e ti sazia più in fretta. La dieta paleofa dimagrire perché determina una riduzione dello stato infiammatorio del corpo, che porta con sé una riattivazione del metabolismo. I cibi naturali nutrono con meno calorie e hanno un maggior potere depurativo. Secondo la paleo dieta, il nostro corpo è fatto per usare come fonti energetiche anche grassi e proteine, alimenti che fanno scattare in fretta lo stop alla fame. L’alimentazione moderna, invece, ricchissima di carboidrati, bypassa questi meccanismi. Ecco perché è facile eccedere mangiando pane e pasta: il nostro organismo non è predisposto a dire “stop” a questi cibi.

Vantaggi della dieta paleolitica. Ma come mangiavano i paleolitici? Sono concessi carne, pesce e uova, e da evitare sono cereali, latte e latticini, legumi e zuccheri industriali. Se carne dev’essere, questa deve provenire da animali alimentati in modo naturale, ad esempio i bovini con erba, il pesce non dev’essere di allevamento, le uova da galline del contadino e vegetali stagionali, a chilometro zero, coltivati senza pesticidi. I vantaggi? Maggior presenza di nutrienti dimagranti in quello che mangiamo: più vitamine, più antiossidanti, più grassi buoni, tutti preziosi attivatori metabolici.

Il menu esempio di una giornata tipo della paleo dieta. Non serve adottare sempre la paleo dieta giorno per giorno, ma è possibile prendere quanto di buono propone, seguendola per uno o due giorni alla settimana. I pasti principali devono contenere sempre una quota di carboidrati (frutta/verdura) grassi (oli, frutta secca) e proteine (carne, pesce, uova). Le ricette sono all’insegna della semplicità.

Per la dieta paleolitica la colazione deve essere costituita principalmente da grassi e proteine. Questi due nutrienti servono anche a regolare gli ormoni della sazietà per tutta la giornata. Un piatto di uova e prosciutto (di alta qualità) e/o un frullato di cocco e avocado e frutta secca.
A pranzo è possibile mangiare un filetto di pesce (circa 200 g) con verdura a volontà e un frutto. Per la sera, un petto di pollo con mezza patata dolce e qualche pezzetto di zucca.

Quindi, ricapitolando, i consigli per una buona alimentazione paleolitica sono:

Fare tanti piccoli pasti e non pochi e abbondanti; si riduce così anche la stimolazione ormonale (insulinica) rispetto a quella provocata da pasti più abbondanti e concentrati.

Mangiare carne rossa o bianca (anche se quella di oggi è trattata rispetto a milioni di anni fa e perde molti valori nutrizionali rispetto a quella paleolitica; non è un caso che agli animali da allevamento venga dato del mangime con dentro cereali, quando erano liberi, invece, mangiavano ciò che la natura gli aveva imposto) e carboidrati presi dalla frutta e dalla verdura, evitando proprio pasta, pane, biscotti, fette biscottate, riso e tutti i derivati dei cereali

Dissociare correttamente gli alimenti, cioè evitare di mischiare proteine diverse tra loro, in questo modo ogni alimento potrà essere digerito ed assorbito meglio dal corpo.

Fare attività fisica: l’uomo paleolitico andava a cacciare per procurarsi il cibo, non stava seduto su un divano a guardare la tv, e faceva una lotta per uccidere l’animale; ora invece andiamo al supermercato ed è già tutto pronto, quindi è molto importante fare dello sport.