Germe di grano, un concentrato di sostanze nutritive, più efficace degli integratori

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Il germe di grano è un vero e proprio concentrato di sostanze nutritive come aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e tocoferoli (vit. E).

Purtroppo con le attuali tecniche di molitura il germe del grano viene asportato dalla cariosside ed i suoi costituenti non vanno quindi a far parte della farina, che viene così privata di buona parte del suo prezioso carico di fibre, vitamine e sali minerali. L’eliminazione del germe da un lato aumenta i tempi di conservazione, dato che gli acidi grassi contenuti irrancidiscono rapidamente ma dall’altro priva l’alimento che quotidianamente consumiamo di più, delle sue sostanze nutrienti più preziose.

Il germe di grano contiene anche una sostanza chiamata octacosanolo, che, secondo le ricerche del fisiologo americano Thomas Cureton, migliorerebbe la prestazione atletica e la funzionalità dell’ipofisi, ottimizzando l’efficienza fisica e mentale (l’ipofisi è una ghiandola che, producendo diversi ormoni, regola la funzionalità di numerosi organi e apparati, come quello riproduttivo, osteomuscolare, endocrino e nervoso). Evidenze preliminari suggeriscono potenziali benefici anche per pazienti con alti livelli di colesterolo nel sangue e per quelli colpiti da Morbo di Parkinson. Il germe di grano, in qualunque formulazione venga assunto, è quindi un ottimo integratore anche per sportivi ed atleti professionisti.

Diverse sono le proprietà benefiche che vengono attribuite al germe di grano e che valgono a questa sostanza l’inserimento come ingrediente all’interno di integratori. Il germe di grano sembrerebbe avere proprietà antiossidanti e, quindi, in grado di ridurre i danni ossidativi subiti dalle cellule a causa dell’azione nociva dei radicali liberi: pertanto si trova spesso inserito in prodotti mirati alla cura dei capelli (per presunte proprietà rivitalizzanti per i capelli e normalizzanti per il cuoio capelluto contro la forfora) e della pelle (anche nel caso di disturbi importanti come l’acne). Inoltre diversi prodotti a base di germe di grano vengono commercializzati per le loro potenzialità antinvecchiamento.

Il germe di grano risulterebbe poi particolarmente benefico nei confronti del sistema cardiocircolatorio, poiché sembrerebbe essere un valido alleato di vene e arterie contro il colesterolo. Secondo alcuni studi il germe di grano avrebbe inoltre proprietà energizzanti e sarebbe quindi in grado di migliorare le prestazioni fisiche e l’efficienza mentale. Alcune ricerche hanno infine messo in evidenza il ruolo di questa sostanza nel contribuire a migliorare la fertilità. Utilizzato mediante applicazioni topiche, il germe di grano svolge infine azione lenitiva dell’epidermide contro diverse tipologie di irritazione, come quella dovuta alle scottature solari.

Il germe di grano nell’alimentazione. Se si presenta in fiocchi può essere usato per la prima colazione aggiungendolo allo yogurt, da solo o mescolato con muesli e frutta secca o fresca. Può essere usato nel latte o nelle bevande vegetali (latte di farro, latte di soia, latte d’avena, latte di riso) proprio come si fa con i cereali fioccati.

Può essere usato nelle minestre, nelle zuppe e nei brodi a fine cottura, per conservare tutti i nutrienti e non disperderli nella cottura. E’ ottimo anche nelle insalate. Sia nelle insalate verdi che miste (lattuga, funghi, verdura cruda di stagione, carote), insieme al gomasio o con i semi tostati. Ha il sapore neutro e delicato del frumento.

Trattandosi di un alimento concentrato e dall’alto valore nutrizionale se ne suggerisce un’assunzione moderata: da 2 a 4 cucchiaini da thè al giorno. Non è consigliabile un’assunzione continuativa quotidiana. Per apprezzarne appieno la “forza” lo si può prendere come un integratore naturale durante i periodi di passaggio (inverno-primavera ed estate-autunno), a cicli o comunque in periodi di particolare stress psicofisico in cui si sente la necessità di una “spinta” naturale e priva di effetti collaterali.

Avvertenze e possibili controindicazioni. L’assunzione di prodotti a base di germe di grano risulta generalmente ben tollerata. L’uso è controindicato in caso di intolleranza al glutine e in caso di celiachia. L’assunzione di germe di grano, data la sua attività energizzante, è infine da sconsigliarsi in caso di disturbi cardiaci e ipertensione.