Grasso addominale, ecco cosa devi sapere

Le principali cause dell’accumulo di grasso addominale sono da ricercarsi nell’eccesso di carboidrati nella dieta concentrati soprattutto nel pasto serale (pane, pasta…), ma anche di grassi animali, alcolici e junk food (cibo spazzatura tipico dei fast food per intenderci…), ma non solo: anche fare molte diete dimagranti spot (che non fanno altro che rallentare il metabolismo comportando sempre una ripresa del peso perduto e anche di più…), così come l’eccesso di stress e di attività aerobica che deprimono gli ormoni tiroidei e innalzano i surrenalici, contribuisce alla formazione di adipe addominale.

Per far sparire quel fastidioso gonfiore addominale che ci crea così tanto imbarazzo, ma che spesso si porta dietro anche disturbi e crampi, innanzitutto è necessario seguire una dieta equilibrata. Dopo avere valutato eventuali allergie o intolleranze alimentari (e in tal caso basta eliminare i cibi “incriminati”), andando per esclusione, si può procedere con l’analisi di quelli che sono gli alimenti sconsigliati, da evitare o comunque limitare, e invece quelli che rappresentano un aiuto anti-gonfiore. Altra cosa molto importante sono anche le giuste combinazioni alimentari.

Una regola basilare, è quella di non saltare mai i pasti. In tutto, sono consigliati cinque pasti al giorno. Colazione, pranzo e cena, più uno spuntino a metà mattina e una merenda nel pomeriggio, sono di fondamentale importanza per mantenere attivo il metabolismo, evitando picchi e cali glicemici che ci porterebbero ad avere attacchi di fame, con la conseguenza deleteria di abbuffarci in modo sconsiderato.

La colazione dovrebbe essere il pasto principale, evitare i cereali industriali e preferire fette biscottate integrali oppure pane tostato, con marmellata, accompagnati da the verde. Se non siamo abituati a farla sostanziosa, ricordiamoci di consumare frutta o verdura fresca per lo spuntino a metà mattina. A pranzo carboidrati meglio se integrali e preferibilmente senza glutine, accompagnati da verdura, senza eccedere nelle quantità. Per merenda, un frutto fresco e di stagione. La cena deve essere il pasto più leggero e a base di proteine magre (come carne bianca e pesce azzurro) con un contorno di verdure.

La frutta va sempre consumata da sola e lontano dai pasti, sempre solo un tipo di frutto, altrimenti fermenta e crea gonfiore. Ok le fibre, che spazzano l’intestino dalle scorie, ma da assumere con moderazione, poiché altrimenti creano l’effetto opposto intasandolo oppure irritandolo e creando gonfiore.

Consumare pasti semplici costituiti al massimo da tre portate, con non oltre due cibi diversi per portata. Scegliere alimenti freschi e non trattati. Preferire metodi di cottura leggeri e usare condimenti leggeri, come olio extravergine d’oliva a crudo.

Evitare i cibi fritti, cotti con il burro e gli insaccati. Limitare il consumo di sale, ma usare spezie ed erbe aromatiche. Al bando anche lo zucchero, chewing-gum e caramelle. Importantissimo prenderci il giusto tempo per consumare i pasti, almeno 20 minuti seduti comodamente a un tavolo.

Scegliere i cibi che più ci piacciono e cercare di mangiare lentamente, con gusto, masticando a fondo, per far lavorare meno lo stomaco. L’antica medicina indiana dell’Ayurveda consiglia di masticare ogni singolo boccone fino a 33 volte prima di ingerirlo. In tal modo, si produce molta saliva che si impasta al bolo alimentare e pre-digerisce il cibo. Mangiando piano, inoltre, si evita di ingerire aria che ci gonfierebbe.

Altra regola d’oro per avere una pancia snella è bere molta acqua lontano dai pasti (altrimenti si diluiscono troppo i succhi gastrici, prolungando così la digestione e cerando ulteriore gonfiore), almeno 1 litro e mezzo, per eliminare le tossine con effetto detox. Evitare le bibite gassate, succhi di frutta, birra e alcool in generale, soprattutto i cocktail che contengono molto zucchero. Se siamo a un aperitivo, optiamo per un bicchiere di vino, che ha un indice glicemico più basso rispetto alla birra, evitando vini dolci e le bollicine.

Come stuzzichino scegliere un pinzimonio di verdura e da bere un centrifugato o un succo di verdura (molti locali ormai sono dotati di estrattori). Se vogliamo sgonfiare la pancia, però, dobbiamo considerare un periodo di astinenza da qualsiasi sostanza alcolica per almeno un mese. Vediamo qui di seguito nel dettaglio quali sono le indicazioni alimentari per avere un addome piatto.

La fermentazione dei cibi, infatti, può causare la formazione di gas a livello intestinale che, insieme al maggiore afflusso di acqua, provoca distensione addominale, soprattutto in soggetti predisposti. Se si elimina, o anche se si riduce al minimo la loro assunzione, si riesce a sgonfiare la pancia già in un mese. I risultati a lungo termine, però, si ottengono mantenendo questo regime alimentare nel tempo, con costanza. Ecco allora i cibi che è bene limitare, o addirittura eliminare, dalla nostra alimentazione quotidiana se soffriamo di ventre “a palloncino”.

In generale, ridurre o evitare il consumo di pasta, pane, grissini, creakers, ma anche gallette ed estrusi, come pure qualsiasi tipo di farina e prodotto da forno, biscotti e dolci vari. Tra i cereali, evitare quelli che contengono glutine (grano, orzo, kamut etc.), ma soprattutto al bando frumento e segale (che tra l’altro è molto fibrosa e contiene allergeni).

No ai legumi: fagioli, lenticchie, soia, ceci e fave. Come verdura, no a broccoli, cavolfiore, cavoli, cavoletti di Bruxelles, verza, crauti, barbabietola, zucca, radicchio, topinambur, carciofi, asparagi, fagiolini, taccole, piselli, finocchio, porro, cipolla, scalogno, aglio e funghi. Tra la frutta, evitare mela, pera, pesche, nespole, albicocche, susine, prugne, more, ciliegie, anguria, avocado, mango, papaia, litchi, datteri, fichi e cachi.

No anche alla frutta essiccata e sciroppata (prugne secche & company) e a quella secca come noci, pistacchi etc. Tra i dolcificanti un secco no allo zucchero bianco e di canna, a miele, fruttosio, sciroppo di mais e tutti i dolcificanti artificiali che finiscono in -olo (xilitolo, sorbitolo, mannitolo). Evitare di assumerelatte e formaggi freschi (tipo ricotta, mozzarella etc.), ma anche gelato e yogurt.

Tra le bevande no a succhi di frutta dolcificati, caffè d’orzo, birra, vini dolci e superalcolici. No anche al latte di cocco. Dato il lungo elenco di alimenti “vietati” è consigliabile rivolgersi a uno specialista nel seguire il protocollo per sgonfiare la pancia. Anche perché abbiamo diverse sensibilità ai vari alimenti in questione e necessitiamo di una dieta personalizzata.

 
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