Il caldo tiene svegli 12 mln di italiani, ecco cosa mangiare

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Le temperature minime “tropicali” tengono svegli durante la notte circa dodici milioni di italiani che soffrono di insonnia accentuata dal caldo notturno. E quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che le condizioni per garantire un buon riposo dipendono molto anche dai comportamenti durante il giorno a partire da una alimentazione corretta.

Che cosa dobbiamo mangiare in estate? Quando fa caldo è bene seguire una regola molto semplice: mangiare poco e spesso. Si consiglia quindi di evitare porzioni troppo abbondanti durante i pasti principali e piatti elaborati, optando spesso per piatti unici bilanciati.

L’alimentazione corretta è a base di tanta frutta e verdura fresche, che sono ricche di acqua, vitamine e sali minerali come, per esempio, potassio e magnesio, che servono a sconfiggere il senso di spossatezza che il caldo può produrre.

“È importante anche seguire la stagionalità e la natura ci viene incontro in questo periodo: la frutta estiva è più acquosa rispetto a quella delle altre stagioni. Carote, albicocche, melone giallo, pesche, pomodori, peperoni, lattuga, radicchio sono una buona fonte di provitamina A, che protegge la pelle dallo stress dei raggi solari e facilita l’abbronzatura”, spiega la dietista.

In particolare a pranzo si può mangiare del formaggio fresco, uova, tofu o anche del tonno, o ancor meglio carni bianche o pesce alla griglia. Perfette, soprattutto per cena, sono le insalate di pasta, riso oppure orzo e farro con l’aggiunta di verdure e legumi. Lo yogurt, insieme alla frutta, può diventare un ottimo spuntino tra un pasto e l’altro.

Sono invece gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche salatini, minestre con dado da cucina – spiega la Coldiretti – i veri nemici del riposo che le alte temperature rendono più difficile. Attenzione però anche a caffè e superalcolici che spesso accompagnano le serate in compagnia nei luoghi di vacanza.

Inoltre – continua la Coldiretti – ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti. L’attenzione all’alimentazione – conclude la Coldiretti – è particolarmente importante nei soggetti a rischio come i bambini, ma anche per gli anziani.

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