Il cellulare nemico della pelle, causa problemi cutanei

A quanto pare il nostro amato smartphone, oltre a essere un utile sistema di comunicazione con tutte le sue fantastiche e ottime applicazioni, potrebbe essere la causa del precoce invecchiamento del nostro viso. Infatti secondo lo studio fatto da alcuni ricercatori, l’utilizzo e l’esposizione continua del viso al cellulare provoca danni alle cellule epiteliali, manifestando sulla pelle i segni del tempo che passa. Dalla semplice comparsa dell’acne, a vere e proprie rughe vistose.

I danni provocati dalla luce.“Tutta la gamma di luce visibile – spiega la dermatologa Magda Belmontesi – accelera l’invecchiamento epidermico dal 10 al 19% ed   aumenta nell’organismo la produzione di radicali liberi, molecole che attaccano le cellule alterandone sia le membrane, sia il codice genetico.”

Una prospettiva terribile, dunque,  che probabilmente andrebbe segnalata all’atto della vendita dei dispositivi da parte dei produttori e che invece non viene nemmeno accennata. In pratica – spiega la dermatologa – “aumenta la possibilità che il nostro DNA venga danneggiato, perchè le cellule madri produrranno cellule figlie con codice rovinato e il fisiologico turn over della pelle non sarà più sufficiente  a rigenerarla, predisponendola all’invecchiamento anticipato”.

L’allarme lanciato dalla dermatologa genera non poche preoccupazioni, perchè se ciò che dice fosse fondato al 100%, e non abbiamo ragione di dubitarne, viene da chiedersi perchè non siano prescritti per legge, limiti all’esposizione dei raggi emanati dai display, soprattutto nei luoghi di lavoro, o raccomandazioni specifiche per i bambini.

Soprattutto considerando il danno cumulativo, ovvero la somma dei potenziali rischi dovuti dall’esposizione alle numerose fonti  alle quali siamo esposti. Per esempio ai danni da inquinamento atmosferico. Prosegue la dermatologa: ” Mentre contro i raggi Uv abbiamo la possibilità di ricorrere a filtri, questo non vale per i raggi infrarossi e per la luce emessa dagli schermi. L’unica soluzione è al momento l’uso di integratori, sia farmaceutici che cosmetici, da applicare sulla pelle, sia sotto forma di micronutrienti da assumere con l’alimentazione.

Ma quali antiossidati  scegliere? La dermatologa dice esplicitamente che non esistono studi scientifici che permettano di dare indicazioni specifiche, “ma alcune combinazioni, in particolare  tra la vitamina C ad alta concentrazione (soprattutto sotto forma di di acido Lascorbico che è la forma più attiva) e vitamina E (meglio se in forma di tocoferolo), si sono rivelati più efficaci.

Ma dove trovare tutto ciò? Non dovete impazzire, raccomanda la dermatologa; ” basta una dieta ricca di vegetali freschi – meglio se di stagione ed a km zero, più ricchi di vitamina C, e ricorrere  agli integratori, sotto controllo medico, solo se quella dieta per i motivi più vari non è possibile seguirla.

 
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